Amicone:«Del Turco è bravo ad indebitare gli abruzzesi per anni»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Del Turco è più lesto e predisposto a firmare a Londra cambiali che pagheranno altri che ad onorare le cambiali della campagna elettorale firmate con gli abruzzesi e che dovrebbe pagare lui stesso».
E' quanto sostiene il Capogruppo dell'Udc in Consiglio regionale Mario Amicone commentando «le autocelebrazioni del Presidente della Regione per aver ottenuto credito per merito proprio e a favore degli abruzzesi».
«Dopo tanta inutile ironia e cattiveria- aggiunge Amicone- per la cartolarizzazione dei debiti della sanità, salvo poi a farla sua come metodo e strumento di finanziamento, la Giunta Regionale continua in maniera irresponsabile ad impegnare il proprio bilancio indebitandosi ancora in euro bond. Eppure nessuno ha detto in questi giorni come si tratti di debiti che graveranno per decine di anni sulle tasche dei cittadini per finanziare opere come, ad esempio, l'aeroporto sul mare, che sono quantomeno di dubbia utilità per la collettività. L'investitore responsabile, e ancor più l'amministratore responsabile, è quello che non rischia mai di trovarsi nella impossibilità di pagare le rate del mutuo per aver voluto, solo per apparire bravo e potente, fare il passo piu' lungo della propria gamba comprando, per esempio, una casa al di sopra delle proprie esigenze e possibilità».
«Quanto poi al vanto di aver ottenuto credibilità per l'affidabilità finanziaria della Regione Abruzzo, al Presidente Del Turco, che pure dimostra una straordinaria dimestichezza in certe operazioni immobiliari», conclude Amicone, «non può sfuggire la circostanza che il gruppo bancario prescelto, quello dell'Amico Abete, ha fatto i suoi conti ma nel senso che fare credito ad un Ente pubblico, che dispone sempre della manovra fiscale per fare cassa, non comporta alcun rischio di insolvenza e quindi è bravo e virtuoso solo chi fa credito e non certamente l'Ente che riceve credito».
«La matematica non è un'opinione, i conti sono lì. E dire che non ho dato la responsabilità della voragine nella sanità al centro-destra».
Ha risposto così Del Turco, «Le polemiche - ha rintuzzato Del Turco - vanno bene per una campagna elettorale ma non per affrontare un momento decisivo per la storia sanitaria della nostra Regione».

27/02/2007 13.33