Il "patto per l’efficienza e risparmio energetico" in provincia di Teramo

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Diminuire i consumi energetici, da subito, almeno nelle strutture e negli edifici di proprietà pubblica. Domani mattina – ore 10.30 Sala Consiliare – il presidente della Provincia, Ernino D’Agostino, proporrà ai Sindaci e agli amministratori delle Comunità montane un “Patto per l’efficienza e il risparmio energetico”.
«Gli enti locali – sostiene il presidente - possono svolgere un ruolo trainante nel realizzare iniziative di risparmio energetico essendo responsabili della gestione del patrimonio immobiliare e dei servizi scolastici, dell'impiantistica sportiva, dell'illuminazione pubblica».
Il “patto” è uno strumento concretamente operativo fondato sulle attività di cosiddetto “energy management”, ovvero sulla gestione di tutte le problematiche energetiche di un edificio, dall'eliminazione degli sprechi all'utilizzo di tecniche e impianti – idrici ed elettrici - a basso impatto ambientale.
Il Patto prevede l'istituzione di un Osservatorio per l'efficienza ed il risparmio energetico – che diventerà l'organismo coordinatore delle attività - presso il settore Ambiente-Energia e la costituzione di un fondo economico, alimentato con una dotazione annuale della Provincia e con le quote di partecipazione dei Comuni e delle Comunità Montane che aderiranno alla convenzione. Quello che si vuole avviare, quindi, è un percorso virtuoso per razionalizzare i consumi energetici, azzerare gli sprechi, promuovere un uso intelligente e moderno dell'energia.
Le attività di gestione dell'energia e di educazione al risparmio energetico, sarebbero svolte dall'Agenzia per l'Energia e l'Ambiente, tecnostruttura di servizio, costituita dalla Provincia ed operativa dal 2004. Al centro del Patto, una convenzione che gli enti locali potranno stipulare con la Provincia per usufruire dei servizi che verranno realizzati attraverso Agena. Fra questi: la diagnosi energetica degli edifici; l'analisi dei profili dei consumi e, quindi, le soluzioni migliori per abbatterli; la predisposizione nei capitolati d'appalto di indicazioni specifiche per realizzare impianti termici ed elettrici a basso impatto energetico; la formazione dei dipendenti pubblici in tema di energia; l'esame dei contratti di fornitura e l'individuazione di servizi e gestori più aderenti agli obiettivi del minor consumo.

All'incontro di domani mattina interverranno il direttore dell'Agenzia per l'Energia di Modena, Gabriele Andreoli e Roberto Cipollone, facoltà di Ingegneria, Università dell'Aquila.
La Provincia, intanto, si sta dotando del Piano energetico ed ambientale; la prima fase – relativa alla diagnosi – è stata presentata il 29 marzo del 2006. E' da questa prima diagnosi che emerge una situazione che impone l'adozione di una serie di misure ed iniziative operative per diminuire il gap tra consumi e produzioni.

26/02/2007 15.54