Castiglione(An):«Ignorato il mio emendamento per finanziare sociale e imprese»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

998

PESCARA. «Quando, non più di una settimana fa, venne approvata la quintuplicazione dell'addizionale Irpef – ricorda Castiglione - il centrosinistra approvò un emendamento presentato dai consiglieri del centrodestra che – pur rimanendo fortemente contrari all'aumento delle addizionali – proponevano, per trasparenza e opportunità, che tali nuovi introiti andassero a rimpinguare sociale e microimpresa, due voci importantissimi per un città che trova nella solidarietà e nel commercio due risorse preziose. Ebbene, nonostante l'emendamento sia parte integrante di tale delibera, tale vincolo sembrerebbe essere stato disatteso».
La denuncia arriva oggi dal consigliere di An, Alfredo Castiglione che è stato anche il promotore di quell'emendamento.
«Dei circa 5 milioni di euro raccolti con l'Irpef», ha detto il consigliere, «solo gli spiccioli sono andati ad incrementare le due voci individuate precedentemente dal consiglio comunale: il sociale aumenta di un milione di euro, ma degli 8,3 milioni del 2007 larghissima parte è data da partite di giro, ovvero da stanziamenti della Provincia e della Regione. Rivolgo un appello alle forze sociali, sindacali e imprenditoriali – dichiara il capogruppo di AN - a vigilare affinchè gli impegni siano rispettati e sull'utilizzo di tali fondi, se Pescara è cresciuta ed è diventata la città che conosciamo è proprio grazie al commercio».
«Se dovessimo girare un film sull'amministrazione D'Alfonso – conclude Castiglione – dovremmo intitolarlo ‘La grande bugia', ma si tratterebbe soltanto di un remake, perché da D'Alfonso – ormai sempre più prigioniero di un narcisismo patologico preoccupante – non ci aspettavamo niente di diverso: Pescara per lui era solo un bell'abito da indossare per farsi notare e proporsi ad altri più prestigiosi incarichi… a spese dei pescaresi».

22/02/2007 12.31