Rifiuti, la Base: «rischio commissariamento per il Comune di Chieti»

Alessandro Biancardi

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SPECIALE. CHIETI. Il Comune di Chieti corre il rischio di essere commissariato per la raccolta dei rifiuti. Almeno stando al confronto dei risultati presentati la scorsa settimana del "Progetto sperimentale per la raccolta differenziata" dell'assessorato all'ambiente e i dati previsti della Finanziaria. La denuncia partita dal coordinamento "la Base del centrosinistra" che ha presentato una segnalazione alla Corte dei Conti perché a rimetterci, come al solito, sarebbero stati i cittadini.



SPECIALE. CHIETI. Il Comune di Chieti corre il rischio di essere commissariato per la raccolta dei rifiuti. Almeno stando al confronto dei risultati presentati la scorsa settimana del "Progetto sperimentale per la raccolta differenziata" dell'assessorato all'ambiente e i dati previsti della Finanziaria. La denuncia partita dal coordinamento "la Base del centrosinistra" che ha presentato una segnalazione alla Corte dei Conti perché a rimetterci, come al solito, sarebbero stati i cittadini.


Con il raggiungimento del 35% del differenziato al 31 dicembre scorso, infatti, la città avrebbe ottenuto indicativamente 711 mila euro di risparmio.
Invece nel bilancio di previsione 2007 la Tassa sui rifiuti aumenta di circa 400 mila euro.
«Qualora i parametri previsti dalla nuova Finanziaria non siano raggiunti nei termini indicati le Regioni, attraverso una diffida, provvederanno alla nomina di un Commissario ad acta per garantire il raggiungimento dei risultati».
Lo ha stabilito il Governo e al Comune di Chieti questa ipotesi non sembra essere così remota.
Il "Progetto sperimentale per la raccolta differenziata dei rifiuti da attuarsi con il metodo porta a porta", redatto dall'assessorato all'ambiente, sembra non tenere in considerazione le disposizioni della Finanziaria e prevede, a regime risultati ben distanti da quelli imposti da Roma Raccolta differenziata pari al 22% entro il 31.12.2007, raccolta differenziata pari al 28% entro il 31.12.2008, raccolta differenziata pari al 36% entro il 31.12.2009.
Il confronto con quanto disposto dalla Finanziaria è quasi imbarazzante, fa notare sempre la “Base”: arrivo al 40% entro la fine del 2007, 50% entro la fine del 2009, almeno il 60% entro la fine del 2011.
«Con il "Progetto sperimentale"», ha spiegato il coordinamento della "Base del centrosinistra" di Chieti, «calato su soli tre quartieri della città l'amministrazione prevede di arrivare a raggiungere, solo per la raccolta della carta, il 17% sul totale dei rifiuti, mentre per l'organico, distribuendo il mastello a tutte le famiglie, si prevede di arrivare al 26% sul totale dei rifiuti».
Quindi solo con carta ed organico si arriverebbe ad una percentuale del 43% di differenziata però solo nei tre quartieri pilota.

I DUBBI

Ma ci sarebbero alcuni punti che non quadrano.
«Esaminando accuratamente il Capitolato d'appalto per la raccolta dei rifiuti attualmente in vigore troviamo che la raccolta porta a porta della carta è gia prevista in tutta la città dal giugno 2004 quando la Tema, (con nota n° 28173/3026/136Dir) è stata autorizzata a dare inizio al servizio anche in pendenza della stipulazione del contratto».
«Se la raccolta della carta porta a porta fosse stata attuata fin dall'inizio (01.06.2004)», spiega ancora la Base, «oggi avremmo potuto avere al 31.12.2006 (secondo le proiezioni sviluppate dal Comune nel Progetto sperimentale) una percentuale di differenziata solo per carta e cartone pari al 17% del totale di tutti i rifiuti (oggi siamo al
6,21 % del totale dei rifiuti)»
Inoltre se la raccolta della frazione organica umida fosse stata organizzata come prevista dal Capitolato d'appalto all'art 7 lettera B (cassonetti + sacchetti approvati dal Comune + sanzioni amministrative per utenti scorretti) «avremmo potuto avere al 31.12.2006 una percentuale di raccolta pari o superiore al 20% del totale dei rifiuti, sempre secondo le proiezioni del Progetto sperimentale. (oggi siamo al 2,35 % del totale dei rifiuti)»
Ma così non è stato e la percentuale di differenziata al 31 dicembre scorso registra un 14%.


«LE SCELTE AUTONOME DELLA DITTA»

Ma perché non è stato raggiunto un obiettivo che sembrava ragionevolmente e concretamente alla portata ?
«Innanzitutto», sostiene la Base, «la Tema non ha mai avviato la raccolta porta a porta della carta confortata nel suo comportamento da una Delibera di Giunta Municipale (n° 924 del 14.09.2006) che "interpretando" il Capitolato testualmente recita : " La Tema all'inizio dell'appalto ha ritenuto più efficace la raccolta della carta presso le utenze domestiche mediante il posizionamento dei contenitori stradali anziché la modalità del porta a porta come prescritto dal Capitolato. Si è ritenuto che il sistema adottato avesse più vantaggi rispetto a quello previsto dal Capitolato in quanto lascia libero l'utente di conferire il materiale qualsiasi giorno senza dover rispettare un determinato giorno come invece previsto nel porta a porta. Pertanto, ai sensi dell'art. 6 Condizioni generali lettera F) si propone che l'attuale metodo utilizzato sia approvato in maniera definitiva dall'Ente».
Affermazioni imbarazzanti che di fatto «hanno arrecato un danno colossale alla cittadinanza» e adesso sarebbero state smentite con la presentazione entusiastica del "Progetto sperimentale" in soli tre quartieri.

L'UMIDO

Anche per quanto riguarda la frazione umida la famigerata Delibera G.M. n° 924/2006 rileva che nel Capitolato non è ben specificato se la raccolta debba avvenire in cassonetti stradali o altro, all'art. 7 lettera A punto E : «I cassonetti per la raccolta della frazione umida individuati di qualsiasi capienza devono essere svuotati con le frequenze di seguito indicate alla lettera B» Si parla inequivocabilmente di cassonetti (di qualsiasi capienza fra quelli previsti nel Capitolato e cioè da 360 litri a 2400 litri) ma qualcuno non sembra aver capito bene.
«Quindi », spiega ancora la Base, «continuiamo a pagare l'ecotassa e corriamo il rischio di essere commissariati solo perché questa amministrazione, senza alcun motivo apparente, ha permesso alla Tema di stravolgere il Capitolato che, seppur carente, andava nella direzione di avvicinare e raggiungere la soglia del 35%>.
Solo in base a queste poche precisazioni il coordinamento pensa che vi siano gli estremi per una segnalazione alla Corte dei Conti, «che stiamo preparando, per il danno economico arrecato da questa Amministrazione alle casse comunali ed alla cittadinanza in generale».

GLI INTROITI E I NUOVI ACQUISTI

Passando poi alla disamina del "Progetto" da presentare alla Regione per ottenere il finanziamento si legge alla voce ricavi da raccolta differenziata che sono previsti introiti solo dalla raccolta della carta e della plastica un totale di €. 173.280,30; «mancano completamente i ricavi previsti dalla raccolta differenziata di acciaio, vetro, alluminio e legno che pure dovrebbero essere sostanziosi visti i corrispettivi che i vari Consorzi di filiera garantiscono ai Comuni che riciclano».
Si legge inoltre che bisognerà acquistare ulteriori 1.014 bidoni per una capienza totale di litri 243.360 mentre sempre con la Delibera di "giusta interpretazione dell'appalto" sono spariti n° 200 contenitori da l. 2400 per un totale di 480.000 litri di capienza.
«Siamo curiosi», chiude la Base, «di sapere se sul territorio comunale siano dislocati e operanti i n° 60 contenitori da 20 litri per la raccolta delle pile esauste ed i n° 60 contenitori da 200 litri per farmaci scaduti così come previsto dal Capitolato. Proveremo a contarli, come abbiamo già fatto in passato visto che in giro se ne vedono ben pochi».

GLI IPOTETICI RISPARMI

Con il raggiungimento del 35% del differenziato al 31.12.2006 la città avrebbe ottenuto indicativamente i seguenti risparmi :
Ecotassa (€ 25 x ton.) €. 161.532,45
Corrispettivi per materiali riciclati €. 298.670,00
Mancato conferimento in discarica €. 251.000,00
Tot. €. 711.202,45
Invece nel bilancio di previsione 2007 la Tassa sui rifiuti aumenta di circa € 400.000,00

D.D.C. 21/02/2007 10.58