Maggioranza spaccata: passa comunque l’affidamento esterno a "Pescara gas"

Alessandro Biancardi

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Maggioranza spaccata: passa comunque l’affidamento esterno a "Pescara gas"
AGGIORNAMENTO (18.00) PESCARA - “Finirai all'inferno, così come recita il vangelo, perché hai le capacità e la conoscenza, ma non sei capace di utilizzarle nella giusta direzione”. Così il sindaco Luciano D'Alfonso si rivolge ironicamente al consigliere Carlo Costantini (Italia dei valori) e chiude il consiglio comunale, il quale ha approvato l'affidamento a 'Pescara gas spa' dei servizi di gestione reti ed impianti di pubblica illuminazione e semaforici.
Il tono divinatorio del primo cittadino nei confronti di Costantini nasce dalle posizioni che, il consigliere della Lista Di Pietro, ha assunto nel corso del dibattito sottolineando, più volte, la controtendenza della città di Pescara sulla questione delle esternalizzazioni fortemente combattuta, invece, a livello nazionale sia dal centro sinistra che da centro desta.
«E' ampiamente diffusa l'idea di fallimento che comporta il trasferimento ad esterni la gestione di servizi pubblici – ha dichiarato Costantini –; più grave però è vedere questa maggioranza scommettere su qualcosa che ha avuto in Abruzzo e a Pescara già dei pessimi risultati. Mi riferisco all'Aca e alla Fira. Le esternalizzazioni – ha proseguito il consigliere dell'Italia dei valori – alimentano sacche di gestione del potere clientelare e mortificano la crescita e la competitività delle aziende. Vorrei fare un domanda – ha sottolineato Carlo Costantini – quanti del consiglio conoscono le operazioni che riguardano la gestione Aca? Credo nessuno! E' surreale, invece, come dopo esempi di questo tipo si continui a celebrare le società in house nonostante la contrarietà culturale che anima la questione a livello nazionale».
Alla contrarietà di Costantini si aggiunge quella di Rifondazione Comunista e di tutto il centro destra.
«Se il provvedimento riguardasse un periodo d'emergenza – ha dichiarato Maurizio Acerbo (Rc) – non sarebbe un problema, ma affidare un servizio pubblico ad una società esterna per un periodo che va oltre l'attuale mandato della maggioranza significa impedire l'operatività e la rimessa in discussione di alcune decisioni a chi arriverà dopo di noi. La delibera – ha proseguito il consigliere di Rifondazione Comunista – vanta una serie di lacune; manca, infatti, l'individuazione di un organo di controllo al di sopra delle parti che sia costantemente in contatto con il consiglio per aggiornarlo e renderlo partecipe di ogni decisione presa da 'Pescara gas spa'. A tale aspetto – ha sottolineato Acerbo – si aggiungono le garanzie che bisogna dare agli 11 dipendenti comunali (per lo più elettricisti), i quali saranno assorbiti da 'Pescara gas' e che potranno decidere, in qualsiasi momento, se tornare a far parte dell'organico comunale o meno. L'esternalizzazione, infatti, provocherà la presenza di 11 unità, le quali dovranno essere riassorbite dal comune in mansioni che riguardano la loro competenza professionale».
E' stato proprio quest'aspetto ad accendere lo spirito del senatore Pastore il quale ha dichiarato: «Affidare a terzi la gestione dell'illuminazione pubblica significa ritrovarsi con 11 operai che non si saprà dove collocare, mentre 'Pescara gas spa' sarà costretta ad assumere altro personale. Una delibera pasticciata e miope – ha proseguito Pastore (FI) – che promette sprechi e una pessima gestione del denaro pubblico».
Della stessa opinione anche Antonelli(An) il quale ha dichiarato: «Questa maggioranza deve decidere che linea seguire. Perché le esternalizzazioni non avvengono, democraticamente, in tutti i settori? Perché ci sono società favorite ed altre no? Questa maggioranza – ha sottolineato Antonelli – porta all'approvazione aspetti che non hanno nulla a che vedere con quello che la ha caratterizzata durante la campagna elettorale».
Contrari anche Masci (FI) e Di Nisio (indipendente) i quali hanno riportato in discussione gli esempi di 'Attiva' e dell'Aca.
Ciò nonostante il consiglio ha approvato la delibera preceduta dall'arringa finale del primo cittadino, il quale ha dichiarato: «Non c'è da meravigliarsi se, anche all'interno della maggioranza, ci sono pareri differenti; l'importante e che si valuti tale esternalizzazione da un punto di vista economico. La qualità dei servizi, infatti, dipende da un dato ben preciso, ovvero dalla qualità dei contratti. Bisogna – ha concluso D'Alfonso – ridimensionare i dibattiti e lavorare per il bene della città».


Ivan D'Alberto 20/02/2007 8.24


COSTANTINI:«MAI ESPRESSO GIUDIZI NEGATIVI SU ATTIVA SPA»


«Su alcuni quotidiani la mia contrarietà all'affidamento del servizio di illuminazione della città alla S.p.A. Pescara Gas viene ricondotta a giudizi negativi che avrei espresso sulla società Attiva, dichiarandola esplicitamente responsabile del fatto che "la città è sempre più sporca". In realtà ricordavo di aver fatto riferimento all'ACA ed alla FIRA (alle cui gestioni dissenate non ho mai inteso assimilare la Attiva) in un passaggio marginale di una motivazione molto più ampia, che investe proprio in questi giorni il dibattito parlamentare relativo all'apertura al mercato dei servizi pubblici».
Lo precisa oggi il deputato dell'Idv, Carlo Costantini dopo il suo intervento in aula, inconsiglio comunale sulla questione della esternalizzazione dei servizi.
«Per eccesso di scrupolo, non essendo alla stato disponibili le trascrizioni, ho interpellato alcuni consiglieri presenti in aula che mi hanno confermato che mai nel mio intervento ho svolto riferimenti alla S.p.A. ATTIVA, ancor più nei termini negativi riportati da alcuni quotidiani», ha spiegato Costantini, «Sarei curioso di conoscere l'origine di questo episodio – che stravolge il contenuto politico dei miei interventi e mi attribuisce giudizi negativi mai espressi – sintomatico di un disagio del quale parleremo con i cittadini di Pescara in occasione della presentazione del libro di Marco Travaglio "La scomparsa dei fatti", venerdì p.v., ore 17:00, presso la sala Marmi della Provincia di Pescara, alla quale chi ha contribuito a diffondere e ad attribuirmi opinioni e giudizi mai espressi sarebbe opportuno partecipasse».

20/02/2007 17.58