Pescara 2009, Aracu:«Azioni scorrette di Lolli che mirano ad estromettermi»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1345

ABRUZZO. Ancora una lettera del presidente del Comitato dei Giochi del Mediterraneo. Ancora una richiesta di accelerazione della macchina organizzativa. Ancora frizioni e dissapori all’interno del corposo gruppo che dovrebbe essere in piena corsa per l’organizzazione della manifestazione sportiva. E’ Sabatino Aracu a chiedere risposte e certezze al sottosegretario allo sport, Giovanni Lolli, che tuttavia sembra non aver ancora risposto alle richieste urgenti dell’esponente di Forza Italia. Anzi per pronta risposta avrebbe organizzato una riunione del gruppo senza contattare il presidente Aracu.
In una prima lettera datata 9 febbraio Aracu scriveva a Lolli preoccupato «per le urgenze organizzative e di gestione alle quali occorre da tempo dare risposta quali l'approvazione del bilancio preventivo 2007, previo accertamento delle disponibilità finanziaria assicurata per detto esercizio e la documentazione dei contributi concessi, la proroga del fido di € 400.000,00 presso la banca Caripe S.p.A. che è in attesa di documentazione integrativa che non risulta ancora essere stata prodotta. Attendono, inoltre, di essere liquidate tutte le spese sostenute nell'anno 2006».
Alla preoccupazione legata a caratteri tecnici si aggiunge anche quella della unica costante: lo stallo.

«Alla preoccupazione», scriveva Aracu, «aggiungo il senso di scoramento che mi pervade quando rifletto sulle difficoltà che hanno accompagnato il mio intenso impegno per la riuscita dei nostri “Giochi” e lo stato di stallo che oggi riscontro, nonostante gli impulsi nuovi».
«Desidero, infine, sottolinearti che l'intenso programma che vede impegnato in questo periodo il Parlamento e, quindi, la Camera dei Deputati della quale noi due siamo componenti, non consente lo svolgimento di riunioni né della Giunta né del Comitato di Sorveglianza nei giorni in cui è previsto lo svolgimento di lavoro parlamentare. Mi auguro di sentirti, pertanto, personalmente per poter procedere insieme nella organizzazione dei Giochi senza più interruzioni».

Ma ad oltre una settimana di distanza nessuna risposta pare sia arrivata dal sottosegretario.
E così è partita invece una seconda lettera dai toni più accesi e resa pubblica, scritta sempre da Aracu.
«Inizialmente, avevo preferito inviarti la richiesta come “riservata personale”, perché ritenevo che i problemi si potessero risolvere solo insieme e con il dialogo», si legge nella lettera partita questo pomeriggio dall'ufficio di presidenza dei Giochi, «invece non avendo ricevuto neanche una tua telefonata e, constatata la totale paralisi delle attività organizzative, ho sentito la responsabilità e il dovere di rendere pubbliche le mie preoccupazioni».
Ma la vera ragione dell'irritazione di Aracu che già nei mesi scorsi aveva denunciato “l'occupazione del centrosinistra” è la riunione che si terrà lunedì prossimo alla quale l'esponente azzurro non è stato invitato.
«Come risposta indiretta ho appreso», scrive Aracu, «che hai convocato, a mia insaputa, per lunedì prossimo una riunione dei massimi responsabili dello Sport abruzzese per discutere della organizzazione dei Giochi. Non voglio evidenziare più del necessario che tutte le iniziative che riguardano l'organizzazione vanno concordate con il Presidente che si farà poi promotore a dare seguito alle stesse. Permettimi, anche, di dirti che questo tuo modo di agire non mi sembra corretto né tantomeno produttivo in quanto è sotto gli occhi di tutti che da diversi mesi non si sente più parlare dei Giochi e non è stata presa e portata a termine alcuna iniziativa costruttiva».

17/02/2007 15.59