Coletti candidato sindaco? «La legge lo consente, la morale meno»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Tommaso Coletti (Margherita), ex Senatore della Repubblica, attuale presidente della Provincia di Chieti e prossimo candidato sindaco di Ortona vuole fare proprio incetta di cariche. E non tutti approvano. Nonostante la legge non lo vieti Gian Luca Bellisario del Centro Studi Politici e Sociali Vincenzo Bellisario di Roma (da poco uscito da Idv in forte polemica con il partito e gli alleati) contesta la scelta: «se il diritto lo consente, la morale un po' meno».
«Coletti», spiega Bellisario, «ha portato alla vittoria il centrosinistra in Provincia di Chieti per un soffio e, per questo, tutti gli siamo grati. Resta il fatto che in campagna elettorale lo stesso Coletti si trovava in aperto conflitto di interessi, dal punto di vista etico, ma non giuridico, consistente nel essere Senatore della repubblica e presidente di Provincia».
Ma tutti lo avevano appoggiato anche perché il suo mandato senatoriale andava a scadere. «Oggi, però», continua Bellisario, «la situazione si è ribaltata poiché Tommaso Coletti si trova a candidarsi a sindaco di Ortona in aperto conflitto di interessi poiché Presidente della Provincia di Chieti, la stessa Provincia ove insiste il Comune in cui si candida a sindaco».
Questo vuol dire, verosimilmente, che nella sua prossima campagna elettorale Coletti potrà far leva sugli elettori anche grazie alla sua carica di presidente di Provincia. Nel caso in cui, ad esempio, il Comune avesse bisogno di soldi per qualsiasi tipo di intervento la Provincia di Chieti potrebbe non pensarci due volte, accontentando in un solo colpo l'elettorato ortonese e quello provinciale.
«Come associazione civica e come cittadini», chiude Bellisario, «sentiamo la necessità di denunciare questa strana quanto mai diffusa incongruenza tra legalità e moralità che, purtroppo, nella nostra Provincia si va diffondendo sempre più come costume e non come eccezione, nel silenzio dei partiti conniventi di maggioranza ma, sbalorditivamente, anche nel silenzio assordante delle opposizioni che si accingono alla transumanza verso sinistra».

16/02/2007 13.52