Misticoni (Ds):«Allo Zooprofilattico occorre un cda ed un direttore»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Mentre è stato avviato l’iter legislativo regionale relativo al riordino dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo, da tempo si registra un dibattito politico sulla struttura che secondo i più andrebbe potenziata e valorizzata. Oggi l’intervento del segretario regionale dei Ds, Stefania Misticoni.
«Il momento impone a tutte le forze politiche la massima attenzione», ha detto Misticoni, «condivido e sostengo, come ho sempre fatto, l'esigenza di dotare l'IZS di organi istituzionali, quale il consiglio di amministrazione e il nuovo direttore generale, ponendo fine al commissariamento. Ma questa normalizzazione non deve far velo ad un confronto sui temi nevralgici che possono condizionare l'attività dell'azienda. Ritengo, infatti, strategico per il nostro territorio, salvaguardare i livelli di attività e di prestigio nazionale ed internazionale raggiunti sinora. Visitando l'istituto, più di una volta, ho avuto modo di conoscere i numerosi progetti su cui l'istituto è impegnato in molte parti del mondo».
«Recentemente», ha proseguito Misticoni, «in occasione dell'approvazione del testo di legge della Giunta regionale, la preoccupazione, emersa anche sulla stampa, è questa: sarebbe un errore limitare l'attività del nostro IZS nel bacino di utenza regionale e interregionale (Abruzzo e Molise), come prevede la legge quadro nazionale n. 270 - vecchia ormai di 14 anni - alla quale si pensa ora di uniformare quella regionale. Rispetto al raggio d'azione odierno dell'istituto, rappresenterebbe un depotenziamento».
Secondo i Ds dunque si tratterebbe di legiferare a livello regionale, con «un occhio all'ipotesi di riforma della legge quadro nazionale in cantiere, per poter salvaguardare l'intensa attività di progetti nazionali e internazionali, per i quali l'istituto si è qualificato, finanziati, non già dalla nostra Regione, ma da enti come l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'Unione Europea, Ministeri ed enti privati come per esempio il Consorzio del prosciutto di Parma».
«Penso che sia giusto da parte nostra», ha concluso Misticoni, «spingere per qualificare l'istituto sempre più come centro di eccellenza nazionale nel settore della ricerca e dell'erogazione dei servizi per la sicurezza degli alimenti. D'altronde, dal 1990 in poi, la scelta dell'istituto si è indirizzata ad attività legate all'esportazione dei prodotti, come il controllo di qualità delle carni argentine importate nell'Unione Europea e del Prosciutto di Parma per le esportazioni in USA e altro ancora. Nell'ottica di promuovere una nuova governance tra governo e regioni per una politica di internazionalizzazione in grado di valorizzare l'economia dei territori, ed insieme del sistema Paese, proprio il Ministro Emma Bonino, ha dichiarato recentemente l'intenzione di definire con le Regioni, linee strategiche per un piano triennale 2008-2010».

16/02/2007 9.14