«Sui problemi della Denso hanno prevalso i giochi della politica»

Alessandro Biancardi

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SAN SALVO – Con un comunicato congiunto firmato da Impegno per San Salvo e dalla lista Per San Salvo, gli esponenti politici della cittadina adriatica entrano nel merito della spinosa questione Denso. «Dopo il gran parlare, nei giorni scorsi, della crisi della Denso, l’attenzione della stampa e del mondo politico sul tema sembra essere di molto scemata. Eppure di chiarimenti sull’attività e l’andamento dell’azienda giapponese ce ne sono stati pochi e il futuro rimane un’incognita per tanti, a partire dagli stessi dipendenti», si legge nella nota.

SAN SALVO – Con un comunicato congiunto firmato da Impegno per San Salvo e dalla lista Per San Salvo, gli esponenti politici della cittadina adriatica entrano nel merito della spinosa questione Denso. «Dopo il gran parlare, nei giorni scorsi, della crisi della Denso, l'attenzione della stampa e del mondo politico sul tema sembra essere di molto scemata. Eppure di chiarimenti sull'attività e l'andamento dell'azienda giapponese ce ne sono stati pochi e il futuro rimane un'incognita per tanti, a partire dagli stessi dipendenti», si legge nella nota.


Sabato scorso si è tenuto a San Salvo un consiglio comunale ad hoc, convocato su richiesta delle minoranze. Dopo diversi interventi, il Consiglio si è concluso con un nulla di fatto, in quanto la maggioranza ha respinto persino la proposta della minoranza di costituire una Commissione consiliare, composta dal Sindaco, dal Presidente del Consiglio e da un consigliere per ciascuna parte, che si occupasse specificamente di tale crisi.
«Insomma i giochi politici hanno prevalso sulla concretezza, - continua polemicamente il comunicato stampa - con un centrosinistra chiuso a riccio, sulla linea del “maestro», che non ha portato nessun elemento di chiarificazione sulla vicenda».
Le lamentele su come l'intera vertenza della cassa integrazione ordinaria è stata gestita giungono infatti direttamente dai lavoratori, che si chiedono perché la politica, che ha gli strumenti per sapere, non dica se l'azienda intende vendere oppure rilanciare con un piano industriale, oppure semplicemente trasformare in magazzino lo stabilimento di San Salvo.
«In particolare, si stupiscono come alcuni rappresentanti della RSU possano sbandierare come una vittoria la riduzione dei cassintegrati a 240 a settimana», si legge nella nota.
Il provvedimento, scattato lunedì 5 febbraio, per un totale di tredici settimane (per la prima settimana ha interessato solo 138 dipendenti), ha poi suscitato malessere da parte di alcuni lavoratori coinvolti, i quali non comprendono i criteri usati dall'azienda nella scelta delle maestranze da collocare in Cassa Integrazione.
«Quello che dunque verifichiamo, e non per la prima volta, - chiude la nota dei due gruppi politici - è un modo di agire per nulla trasparente. Occorrerebbe, semmai, in una situazione così difficile, l'assunzione di un atteggiamento responsabile, fatto di franchezza e dialogo e, soprattutto, di disponibilità ed equità nei confronti di chi si sacrifica per mettere in condizione l'azienda di affrontare le difficoltà contingenti e facilitarne la ripresa sul mercato».

Francesco Bottone 14/02/2007 11.30