Giochi Mediterraneo, dubbi su Lolli:«serve persona al di sopra di ogni sospetto»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una nuova tempesta potrebbe abbattersi sui Giochi del Mediterraneo. Dopo la richiesta di rinvio a giudizio arrivata dalla Procura di Bari a Giovanni Lolli nell'inchiesta Arcobaleno, c'è chi si domanda se il sottosegretario debba rimanere nel comitato supervisore della manifestazione sportiva. E parte l'interrogazione al premier Romano Prodi. LA PROCURA DI BARI CHIEDE IL RINVIO A GIUDIZIO PER LOLLI

ABRUZZO. Una nuova tempesta potrebbe abbattersi sui Giochi del Mediterraneo.
Dopo la richiesta di rinvio a giudizio arrivata dalla Procura di Bari a Giovanni Lolli nell'inchiesta Arcobaleno, c'è chi si domanda se il sottosegretario debba rimanere nel comitato supervisore della manifestazione sportiva. E parte l'interrogazione al premier Romano Prodi.



LA PROCURA DI BARI CHIEDE IL RINVIO A GIUDIZIO PER LOLLI

A formularla è stato il presidente della Commissione Difesa del Senato e leader del movimento "Italiani nel Mondo", Sergio De Gregorio, che ha chiesto quali provvedimenti intenda adottare il governo per evitare che la vicenda giudiziaria dell'esponente Ds non danneggi l'immagine dei Giochi.
«La Procura della Repubblica di Bari», si legge nell'interrogazione di De Gregorio, «ha chiesto il rinvio a giudizio di venti persone, tra cui il sottosegretario di Stato alle Politiche Giovanili ed Attività Sportive Giovanni Lolli, per reati contro la pubblica amministrazione in occasione della missione umanitaria 'Arcobaleno', con la quale nel 1999 il governo D'Alema decise di aiutare gli abitanti del Kosovo. Chiedo al presidente Prodi», continua l'interrogazione di De Gregorio, «che
iniziative intenda assumere per assicurare al proprio esecutivo la necessaria trasparenza attraverso esponenti che siano al di sopra di ogni sospetto».
«Lolli», prosegue ancora il documento del presidente della Commissione Senato, «è al vertice del
comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009, e la richiesta di rinvio a giudizio può avere riflessi negativi sulla manifestazione in Abruzzo, correndo il rischio di
essere compromessa per questioni che esulano l'aspetto sportivo».
Secondo la magistratura di Bari Lolli è responsabile di favoreggiamento perché avrebbe rivelato ad alcuni indagati che erano in corso indagini «facendo così saltare le verifiche in corso».
Dopo la notizia dei giorni scorsi gli esponenti regionali di Alleanza Nazionale avevano espresso dubbi simili. «Si tratta di una manifestazione troppo importante per l'Abruzzo», ha dichiarato il consigliere comunale di Pescara e regionale Alfredo Castiglione, « per correre il rischio di essere compromessa da questioni che non hanno nulla di sportivo».
Più protettivo il sindaco di Chieti Francesco Ricci che ha chiesto che Lolli «continui a ricoprire il ruolo di garante e supervisore dei Giochi e del Villaggio».
Stefania Misticoni, compagna di partito di Lolli, si era invece domandata se «non si voglia cogliere anche questa occasione per rimettere in discussione i Giochi e tentare di farli saltare».
De Gregorio in una precedente interrogazione datata novembre 2006 aveva espresso altri dubbi sul ruolo di Lolli nella complessa macchina dei Giochi 2009 e interrogò sempre Prodi per sapere se «la posizione di componente del Governo sia compatibile con quella di Coordinatore del Comitato di supervisione», in quanto «trovandosi lo stesso nella posizione di controllore e controllato, partecipando di fatto ad ogni delibera posta in essere per la realizzazione di questo evento».
14/02/2007 9.24