Consulta della montagna: «presto leggi nazionali e regionali per la montagna»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Un incontro con il presidente del Senato Franco Marini e con il Presidente del Consiglio dei Ministri, per sollecitare il varo della legge nazionale sulla montagna nel più breve tempo possibile. Nello stesso tempo una delegazione, composta dai sindaci del territorio e dalla Provincia si muoverà per chiedere al presidente della Regione Abruzzo, al presidente del Consiglio regionale e al presidente della seconda Commissione consiliare l’immediata approvazione della legge regionale sulla montagna.
Eppure il disegno di legge regionale fu approvato nel settembre 2006 dalla giunta regionale ma non è stato ancora inserito tra gli argomenti in discussione della seconda Commissione competente, nonostante la Provincia abbia sollecitato sin dal primo febbraio l'iter, senza aver ottenuto nessun riscontro.
Questo il contenuto di un Ordine del Giorno, approvato all'unanimità dalla Consulta della Montagna, che si è riunita questa mattina a L'Aquila presso la sala Celestiniana.
Convocata dalla presidente della Provincia, Stefania Pezzopane e dall'assessore alla Montagna, Celso Cioni, per discutere della chiusura di alcuni uffici postali nella provincia, alla riunione hanno preso parte numerosi sindaci e rappresentanti dei Comuni di L'Aquila, Castel del Monte, Tornimparte, Pizzoli, Scontrone, Acciano, Orticola, Ovindoli, Tione, Rocca Pia, Campotosto, Barete, Prata d'Ansidonia, Capitignano, Introdacqua, Rocca di Mezzo, Barisciano, Caporciano, Lucoli, Castelvechio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Poggio Picenze, Prezza, Villa Santa Lucia, Collelongo, Bisegna, Rocca di Botte, Civita D'Antino, Navelli, Anversa, Aielli, Ateleta, le Comunità Montane Amiternina, Sirentina e Valle del Giovenco, il PNALM, la Camera di Commercio, esponenti dei comitati spontanei dei cittadini di Arischia, Camarda, Onna e Monticchio, oltre alle Organizzazioni sindacali.

L'assessore Cioni ha relazionato sull'esito dell'incontro avuto qualche giorno fa, insieme all'assessore regionale D'Amico, con il country manager di Poste Italiane, illustrando la linea adottata dall'azienda sull'apertura degli uffici postali. Numerosi gli interventi dei sindaci del comprensorio, che hanno lamentato l'apertura solo tre giorni a settimana di molti presidi postali, la carenza di personale e di servizi.

«Siamo riusciti a bloccare un treno che rischiava di deragliare- ha commentato l'assessore Cioni- ma la strada da compiere è ancora molta. Quello delle Poste comunque è solo la punta di un iceberg. Il nostro obiettivo resta l'approvazione della legge nazionale sulla montagna, che prevede incentivi e sgravi fiscali per fronteggiare il fenomeno dello spopolamento dei comuni montani e una rapida approvazione della legge regionale sulla montagna, ferma da mesi in seconda commissione. Sulla questione delle Poste continueremo ad essere vigili e a controllare che gli impegni assunti in precedenza anche da esponenti del governo e delle istituzioni nazionali vengano mantenuti».
«L'alta partecipazione alla riunione odierna- ha aggiunto la Presidente Pezzopane- testimonia che siamo riusciti a fare massa critica con i comuni del territorio e le altre istituzioni su questo argomento. Dobbiamo fare in modo che si rafforzi la lobby a favore della montagna, per dire basta alle spoliazioni del territorio e per proporre misure per il rilancio dell'economia locale. Rafforzeremo la nostra pressione nei confronti del governo nazionale e della Regione. L'occasione sarà rappresentata dalla Conferenza nazionale della Montagna in programma a L'aquila».

12/02/2007 16.37