Giudice Tosti: «Per Mastella l'ebraismo è religione di serie B»

Alessandro Biancardi

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ROMA. Per esporre legittimamente il crocifisso cattolico nelle aule giudiziarie è sufficiente una semplice circolare del Ministro di Giustizia, anche se risalente all'epoca fascista: per poter esporre, invece, la menorà degli ebrei occorrerebbe l'emanazione di un'apposita legge da parte del Parlamento. Con questa motivazione il Ministro di Giustizia Clemente Mastella ha risposto, durante il question time del 7 febbraio scorso, all'On.le Maurizio Turco che gli chiedeva come mai il suo Ministero avesse vietato al Giudice di Camerino Luigi Tosti di esporre, a fianco del crocifisso, il suo simbolo, cioè la menorà ebraica.

ROMA. Per esporre legittimamente il crocifisso cattolico nelle aule giudiziarie è sufficiente una semplice circolare del Ministro di Giustizia, anche se risalente all'epoca fascista: per poter esporre, invece, la menorà degli ebrei occorrerebbe l'emanazione di un'apposita legge da parte del Parlamento. Con questa motivazione il Ministro di Giustizia Clemente Mastella ha risposto, durante il question time del 7 febbraio scorso, all'On.le Maurizio Turco che gli chiedeva come mai il suo Ministero avesse vietato al Giudice di Camerino Luigi Tosti di esporre, a fianco del crocifisso, il suo simbolo, cioè la menorà ebraica.

Il Guardasigilli Mastella ha ritenuto infondata la pretesa dei dipendenti ebrei di godere della stessa dignità e degli stessi diritti religiosi che lo Stato accorda ai dipendenti cattolici, richiamando l'ordinanza n. 12/2006 del Consiglio Superiore della Magistratura con la quale la pretesa del giudice Tosti di esporre la menorà è stata ritenuta "infondata".
«Evidentemente il Ministro di Giustizia Mastella non ha letto con la dovuta attenzione quell'ordinanza -così commenta il diretto interessato dr. Tosti- perché non ha considerato che il CSM ha sì affermato che la menorà non potrebbe essere esposta se non dopo l'emanazione di una legge, ma partendo dal presupposto che "anche" l'esposizione dei crocifissi nelle aule giudiziarie è da ritenere del tutto illegale, appunto perché disposta con semplice circolare, anziché con legge. Il CSM, dunque, non ha fatto quell'assurda discriminazione tra la religione cattolica e l'ebraismo che ha invece fatto il Ministro Mastella. Mi sembra alquanto grave che il Guardasigilli, dopo aver pubblicizzato la presentazione di disegni di legge anti-revisionismo nella giornata della memoria, si renda artefice di discriminazioni di stampo razzistico-religioso proprio nei confronti dell'ebraismo. Mi sembra altrettanto grave che il Ministro non si adegui alle pronunce della Cassazione e del CSM, che hanno "bocciato" la presenza dei "suoi" crocifissi nelle aule giudiziarie, e preferisca invece condividere le circolari di un regime dittatoriale razzista come il Fascismo: di fronte a tanta coerenza sarà forse opportuno che la celebrazione annuale della shoah venga ribattezzata, in Italia, come "giornata della memoria corta».

12/02/2007 11.51