Martinsicuro, cade la giunta di centrosinistra, arriva il commissario

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1416

MARTINSICURO. Arriva il commissario prefettizio. Le sinistre implodono e il centrodestra per le Amministrative di primavera sembra avere la vittoria servita su un piatto d'argento. Ora il Presidente della Repubblica dovrà sciogliere il Consiglio e poi si tornera a votare.
Dunque, la giunta Maloni è consegnata alla storia amministrativa di Martinsicuro dopo 5 lunghi anni di incertezza politico-programmatica del centrosinistra.
E' Eugenio Matronola il commissario prefettizio al Comune di Martinsicuro.
La decisione del prefetto Eugenio Camerino segue le dimissioni del sindaco Leonilde Maloni. Il sindaco Maloni, eletta a maggio 2002, si era dimessa il 19 gennaio scorso.
«Matronola - informa una nota della Prefettura di Teramo - era già stato commissario a Martinsicuro nel 1991».
Ora il Presidente della Repubblica dovrà sciogliere il Consiglio e poi si tornera a votare. Ovviamente le forze di centrodestra, se unite e compatte, potrebbero avere la vittoria servita già su un piatto d'argento. Ora sta all'intelligenza politica dei dirigenti dei partiti della Casa delle libertà e dei moderati che vorranno aderire, trovare l'unità intorno a un comune candidato sindaco che sappia elaborare la giusta sintesi politico-programmatica da proporre al giudizio dei cittadini elettori di Martinsicuro.

LE MOSSE DEL CENTRODESTRA

Per vincere la difficile sfida elettorale di primavera al Comune di Martinsicuro (Te), il Centrodestra truentino propone a sorpresa una tripletta di nomi: per defenestrare il centrosinistra e riconquistare la poltrona da sindaco, la parola d'ordine è: unità programmatica e politica. Grazie alle divisioni in casa Unione anche a livello provinciale. I massimi dirigenti provinciali della Casa delle libertà hanno capito che bisogna cambiare nella scelta degli uomini e delle donne: il panorama politico e amministrativo locale, se si vuole occupare lo scranno della Maloni e riconsegnare il Comune alla Casa delle Libertà, ha molto da offrire.
La scrematura è iniziata qualche mese fa ed è stata effettuata sugli ultimi i nove nomi proposti prima di Capodanno.
Il Partito di Berlusconi ha deciso di candidare un esterno.
Un uomo che fino a qualche mese fa era senza tessera “azzurra” ma scelto per le sue capacità politiche e per la stima che i cittadini nutrono nei suoi riguardi.
Si tratta dell'avvocato Abramo Di Salvatore, terzo nome proposto dalla Casa delle Libertà.
Anche la nomination di Forza Italia chiama in causa un esponente - proprio come Micozzi - della vecchia Dc.
Un politico con un passato da amministratore che inizia nel 1972 per interrompersi nel 1988 e riprendere oggi il suo iter.
Allenza Nazionale ha scelto di puntare su Antonio Lattanzi, un veterano con voglia di rivincita molto conosciuto ed amato in paese.
“Tony” si è gettato alle spalle il “calvario” giudiziario e, dopo essere stato assolto da ogni accusa, ha voglia di tentare nuovamente l'avventura elettorale al servizio dei suoi concittadini. Un passato da assessore ai lavori pubblici e un presente di buoni propositi vogliono Lattanzi in “pole position”. Già consigliere all'epoca in cui sulla poltrona da sindaco sedeva il dr. Abramo Micozzi, oggi suo potenziale rivale, Lattanzi è fiducioso.
L'ex primo cittadino Micozzi (è stato alla guida del paese dal 1997 al 2002) è l'uomo dell'Udc come successore del sindaco Maloni. Attuale consigliere di minoranza, si è distinto per battaglie a difesa della famiglia e delle tradizioni truentine. Assolto, come del resto tutta la sua maggioranza, dalle accuse di “abuso d'ufficio” inerenti all'approvazione di una variante al Prg, Micozzi è pronto per dar battaglia al centrosinistra contro cui ha strenuamente combattuto in questi cinque anni di opposizione.
Ma il Polo sceglierà di viaggiare compatto verso il voto di primavera: dalla tripletta di nomi dovrà emergere entro pochi giorni il candidato ufficiale del Centrodestra. Per ora non si paventano scissioni e sembra esserci unità di intenti e di vedute all'interno della coalizione. C'è un ultimo tassello che andrà a definire il mosaico elettorale: la posizione dell'associazione “Nuovo Futuro”, guidata da Nino Corsi. L'ex assessore al commercio insieme al suo gruppo ha appoggiato nel '97 e nell'ultima campagna elettorale il centrodestra pare deciso a spalleggiare la Cdl. Viaggiare da soli verso il voto, significherebbe regalare di nuovo alle sinistre l'amministrazione truentina.


Nicola Facciolini 10/02/2007 9.47