Superstrada del Liri, Fasciani chiama Di Pietro

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

722

L'AQUILA. 144 incidenti e 13 morti in due anni sulla SS 690. La deputata dell'Ulivo ha presentato una interrogazione al ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro
Dal 1 gennaio 2004 al 31 dicembre 2006 sulla Statale 690-Superstrada del Liri, gestita dall'Anas, si sono verificati 144 incidenti in cui hanno perso la vita 13 persone e altre 75 sono rimaste ferite.
«Sono cifre drammatiche», ha commentato Fasciani, «dovute non solo alla pericolosità del tracciato, tipico delle strade di montagna e ad unica carreggiata, ma anche alle cattive condizioni del manto stradale, alle gallerie poco illuminate e al notevole incremento di traffico degli ultimi anni, poiché è l'unica via di collegamento tra il casello di Avezzano dell'A/25 e le regioni Lazio e Campania in direzione centro – sud, con il passaggio di oltre 15.000 veicoli al giorno».
Le istituzioni locali, in particolare i sindaci della Valle Roveto, stanno intraprendendo iniziative unitamente ai sindaci della confinante zona della Regione Lazio, per denunciare la grave carenza di sicurezza dell'arteria e porre, agli organi competenti, la necessità di intervenire con misure strutturali tali da alleggerire il traffico pesante mal sopportato dalla struttura stessa della strada.
E ieri la deputata dell'Ulivo Pina Fasciani ha presentato l'interrogazione al ministro delle Infrastrutture per sapere «quali iniziative intende assumere per far fronte con urgenza all'esigenza improrogabile della messa in sicurezza della SS 690».
Fasciani chiede anche al ministro, «se non ritenga necessario predisporre interventi idonei ad assicurare soluzioni strutturali atte a far fronte ai volumi di traffico che insisteranno sempre più nel futuro sulla tratta Avezzano – Sora».

08/02/2007 10.42