Confcommercio torna all'attacco con la terza rampa

Alessandro Biancardi

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Confcommercio torna all'attacco con la terza rampa
PESCARA. E l'associazione attacca la Fondazione Caripe: «spende 5 milioni per il ponte sul mare e non fa niente per il nostro progetto». La Confcommercio ha riproposto la fattibilità del proprio progetto, elaborato in collaborazione con lo Studio di Architettura Colleluori, che ha fornito il necessario supporto tecnico, per la realizzazione di una terza rampa intermedia in aggiunta alle due oggi esistenti in corrispondenza dello svincolo di Piazza Italia.
«Ribadiamo la forte utilità di tale alternativa», ha dichiarato la Confcommercio, «in quanto si eviterebbe il formarsi di code sulla direttrice in uscita dell'Asse Attrezzato, ragione principale - a detta dell'Amministrazione – della chiusura della rampa, consentendo il deflusso immediato delle autovetture che non incontrerebbero così più alcuna intersezione con la bretella in uscita da Pescara verso Piazza della Marina».
La proposta si propone il fine di bilanciare i «negativi effetti» che la chiusura della rampa «ha provocato e continua a provocare» sia sul traffico (innegabilmente aumentato nell'intera zona di Pescara Portanuova) sia sulla «stragrande maggioranza di cittadini e operatori, che hanno in ogni sede manifestato il loro profondo dissenso al provvedimento», del quale la Confcommercio si è in più occasioni fatta portavoce. Desiderio culminato con la richiesta di referendum «per il quale è stato come ormai noto raggiunto il numero di firme necessario».
L'intervento «oltre ad una bassissima difficoltà di realizzazione, presenta fra l'altro anche costi di attuazione estremamente contenuti, stimati nell'ordine di circa 500mila €
«Avremmo voluto», ha aggiunto la Confcommercio, « che alla nostra proposta fosse stata tributata almeno una parte della spettacolarità e dell'enfasi mostrata per il "ponte sul mare", la cui costruzione verrà resa possibile soprattutto grazie alla Fondazione Caripe, che si accollerà, stando alle notizie pubblicate sugli organi di stampa, i cinque/sesti del costo complessivo, venendo così a stanziare un importo di ben 5milioni € sui 6 milioni di € complessivi previsti».
Ma la Fondazione è stata chiara è ha più volte ribadito che «non ha, né può avere per disposizioni normative, alcuna competenza sugli argomenti in oggetto». Eppure la Confcommercio ammette di non vedere particolari differenze fra le due tipologie di intervento «tanto più che, in misura ben superiore rispetto al "ponte sul mare", il progetto della nuova rampa appare destinato ad offrire maggiori e consistenti vantaggi e benefici, sotto numerosi aspetti, in favore della cittadinanza».


07/02/2007 10.53

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=5204]LA POLEMICA SULLA RAMPA[/url]