Infortuni sul lavoro, nasce coordinamento tra istituzioni e parti sociali

Alessandro Biancardi

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Infortuni sul lavoro, nasce coordinamento tra istituzioni e parti sociali
TERAMO. La nascita di un coordinamento tra tutte le istituzioni interessate e le parti sociali, sulla scia di quanto già fatto dalla Regione, per combattere in provincia di Teramo le morti e gli infortuni sul lavoro. E’ l’impegno assunto dai partecipanti al vertice sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, convocato dal presidente Ernino D’Agostino e dall’assessore al lavoro Francesco Zoila dopo l’ultimo incidente in azienda costato la vita ad un giovane di 21 di Martinsicuro.
Per tradurre l'impegno in atti concreti, D'Agostino ha annunciato che convocherà entro breve una nuova riunione del neonato gruppo di lavoro – di cui fanno parte anche la Regione, la Direzione provinciale del lavoro, la Asl, l'Inps, l'Inail, le associazioni di categoria e i sindacati - per discutere ed approvare un protocollo d'intesa che sintetizzi i comuni obiettivi.
Una riunione lunga e partecipata, quella svoltasi questo pomeriggio Provincia. Il Consiglio, infatti, proprio a causa del dibattito che si è protratto oltre l'orario di convocazione della seduta, è iniziato con un'ora di ritardo. Circostanza che ha provocato le reazioni dell'opposizione: «E' una prevaricazione del ruolo del consiglio e dei consiglieri» ha affermato il consigliere di An Carlo Taraschi.
«Il problema principale è che ci troviamo di fronte ad una babele di competenze – ha affermato in apertura di riunione il presidente D'Agostino – che non consentono di fronteggiare la situazione con strumenti omogenei. Occorre mettere in atto strategie operative sul territorio e, in tale senso, l'impegno che abbiamo assunto è quello di costituire una cabina di regia che si prefigga obiettivi, progetti e azioni comuni, e questo anche per utilizzare i fondi nazionali e regionali specificamente destinati ad azioni di prevenzione».
D'Agostino ha elencato i punti principali dalla proposta: intensificare i controlli nei luoghi di lavoro, promuovere azioni formative sia nei confronti delle imprese sia nei riguardi dei lavoratori, attuare campagne di sensibilizzazione in tutti i settori produttivi a rischio, istituire una banca dati condivisa tra tutti i soggetti interessati per monitorare il fenomeno degli incidenti sul lavoro.
Fenomeno che, come è stato ribadito dal direttore regionale dell'Inail Ferdinando Balzano, desta forti preoccupazioni. Dagli ultimi dati, ancora non ufficializzati, si evince che sono in aumento le morti sul lavoro in Abruzzo (dalle 31 del 2005 alle 37 del 2006) e in provincia di Teramo (dalle 8 del 2005 alle 10 del 2006), mentre fanno registrare soltanto una lieve flessione gli infortuni (- 10% sull'intero territorio abruzzese).

«Dobbiamo sentirci tutti responsabili – ha detto Balzano – e fare fronte comune per affrontare in modo risolutivo il problema. Siamo quindi d'accordo sull'idea di razionalizzare risorse ed energie collaborando nella direzione auspicata in questo incontro. Bisogna mettere insieme le proposte e ripartirle tra i vari soggetti. Nessuno deve agire più per proprio conto».
Significativo anche l'intervento dell'assessore regionale al lavoro Fernando Fabbiani. In apertura ha sottolineato che la competenza sulla prevenzione è in capo all'assessorato regionale alla sanità e che il nuovo piano sanitario ha previsto consistenti aumenti di risorse finanziarie in favore del sistema della prevenzione.

«Siamo convinti – ha affermato Fabbiani – che per superare l'emergenza sia necessario da una parte limitare l'attuale eccessiva precarizzazione dei rapporti di lavoro e, dall'altra, aumentare i controlli e ripristinare una reale cultura della legalità con un ampio ricorso ad azioni di informazione e formazione».
Dai sindacati è arrivato un forte richiamo ad un'assunzione di responsabilità sia da parte delle istituzioni sia da parte degli imprenditori.
Sugli impegni assunti dalla Provincia di concerto con i partecipanti alla riunione, è stato redatto un ordine del giorno che sarà portato alla discussione del Consiglio nella prossima seduta.


07/02/2007 10.05

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