Intesa Comune-Istituto Zooprofilattico,Carli:«I Ds hanno fornito dati imprecisi»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Da alcuni giorni tema al centro del dibattito politico tra L'Aquila e Teramo.
Nei giorni scorsi, una delegazione tecnica dei Democratici di sinistra ha valutato criticamente l'intesa che il Comune dell'Aquila sta definendo con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale e si è espressa in maniera molto critica per alcuni «giudizi che stupiscono per l'imprecisione e non si distinguono per caratura culturale».
I Ds sostengono che l'intervento eliminerebbe circa sette ettari del bosco di San Giuliano, mentre è vero che la zonizzazione proposta prevede una riduzione dell'area, attualmente occupata da vegetazione bassa e radi pini, da 29.916 a 14.978 metri quadrati (circa un ettaro e mezzo).
L'intervento prevede dotazioni obbligatorie di verde privato su oltre 40.000 metri quadrati e, di conseguenza, da' luogo a un miglioramento complessivo della situazione ambientale, con un incremento dell'assetto vegetazionale.
«La tipologia di intervento a bassa intensità», precisa oggi l'assessore comunale Francesco carli, «farà sì che, dei circa nove ettari interessati dal progetto, oltre cinque saranno utilizzati per perseguire finalità pubbliche e per migliorare le dotazioni del quartiere. Il tema fondamentale dell'intervento è, e resta, la realizzazione di un Centro per l'alta formazione e la ricerca sulla sicurezza alimentare (non la sede dell'Istituto); tale intervento, dunque, determinerà l'insediamento di un polo di eccellenza culturale e favorirà la ricerca, lo sviluppo e l'economia. Questi sono i dati reali e i numeri veri», ha concluso l'assessore, «possono non essere condivisi, ma non vanno travisati. Diversamente, si accrediterebbe il pensiero che i Ds si preparano a una campagna elettorale impostata non sulla legittima e civile critica politica, ma sulla denigrazione preconcetta e sulla distorsione dei fatti.
E' già accaduto tante volte e, francamente, mi auguro che non si ripeta».

06/02/2007 15.01