An:«Fare chiarezza su mare di multe, quelle annullate e sull’appalto»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il consigliere comunale e capogruppo di An in Consiglio regionale Alfredo Castiglione, annuncia un'interrogazione al sindaco D'Alfonso sulle multe annullate e contesta l'affidamento delle multe ad una ditta esterna: «Si getta benzina sul fuoco: Ogni multa costerà almeno 13 euro in più ai cittadini».

PESCARA. Il consigliere comunale e capogruppo di An in Consiglio regionale Alfredo Castiglione, annuncia un'interrogazione al sindaco D'Alfonso sulle multe annullate e contesta l'affidamento delle multe ad una ditta esterna: «Si getta benzina sul fuoco: Ogni multa costerà almeno 13 euro in più ai cittadini».

«Da fonti attendibili», attacca Alfredo Castiglione, «siamo venuti a sapere che l'operato del settore della polizia municipale sarebbe sotto la lente d'ingrandimento degli organi giudiziari. Gli inquirenti starebbero verificando le molte multe che sono state annullate con l'uso arbitrario del principio dell'autotutela». Castiglione chiederà al sindaco D'Alfonso in una prossima interrogazione in consiglio comunale «quante sono le multe annullate e soprattutto sulla base di quale criterio – che auspichiamo generale e valido per tutti e non discriminante tra cittadini in vista di serie a e di cittadini qualunque di serie b – siano state revocate».
«Non vorremmo», insiste Castiglione, «che si siano verificate pressioni o simpatie politiche da parte di personaggi in vista dell'amministrazione comunale, si tratterebbe di logiche clientelari e truffaldine che non potremmo in nessun modo tollerare».
Ma il capogruppo di AN contesta anche l'affidamento in appalto della gestione delle contravvenzioni ad una ditta privata, che da qualche settimana si starebbe occupando di tutte le procedure. «Le multe notificate a casa – afferma il capogruppo regionale di AN - costeranno sino a 13 euro in più, di cui ben 3 euro a multa finiranno nelle tasche della società privata. Il che provocherà un ulteriore aggravio economico per cittadini già vessati: sarà come versare benzina sul fuoco».
«D'Alfonso probabilmente ignora che c'è una precisa giurisprudenza», conclude il consiglieri, «che è chiarissima nel definire assolutamente illegittimo l'affidamento esterno dell'accertamento e della notifica delle multe, sottolineando come si tratti di una competenza non delegabile a privati».
Proprio nei giorni scorsi, il giudice di pace di Treviso ha accolto al riguardo i ricorsi di due automobilisti che avevano impugnato le contravvenzioni contestate e notificate dalla ditta privata, sottolineando il contrasto con gli articoli 12 e 201 del codice della strada, che stabiliscono come la notifica della multa possa essere effettuata unicamente dai soggetti legittimati dalla legge: i messi comunali o il funzionario dell'amministrazione che ha accertato la violazione.

02/02/2007 10.02