Il progetto di legge regionale di An: indennità ai consiglieri tagliate del 10%

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «Un disegno di legge regionale per ridurre l’indennità dei consiglieri regionali del 10% ed eliminare così l’aumento delle indennità stesse dipeso dal meccanismo – previsto dalla legge nazionale - dell’adeguamento automatico di tali compensi agli aggiornamenti di stipendio dei Magistrati della Corte di Cassazione».
Lo hanno presentato ieri mattina alla Presidenza del Consiglio Regionale i consiglieri regionali Giovanni Pace, presidente emerito della giunta regionale, Alfredo Castiglione, capogruppo di AN, Fabrizio Di Stefano, consigliere segretario e Benigno D'Orazio.
Il progetto di legge regionale è composto da un solo articolo, che recita semplicemente: «L'indennità del Consigliere Regionale di Abruzzo è ridotta del 10%».
Nella relazione di accompagnamento del provvedimento, i consiglieri di AN propongono all'Assemblea la seguente domanda: «E' opportuno per il consigliere regionale lucrare l'aumento – sia pure legittimo – dopo la imposizione al cittadino di sacrifici, nuove tasse e nuovi ticket?
Se opportuno non è, altro non rimane che licenziare una legge regionale di facile e immediata applicazione, così come quella proposta, per partecipare con il semplice cittadino al recupero delle risorse. Ogni altro tentativo, da altri inutilmente proposto per bloccare l'aumento automatico, che dovesse essere rappresentato da ordini del giorno, da rinvii al Parlamento nazionale o chissà da quali altre enunciazioni – spiegano i proponenti - non servirebbe, anzi è cortina fumogena sui vari irrisolti problemi del nostro Abruzzo e sulla insufficiente attività legislativa del consiglio regionale».
L'On. Giovanni Pace ha nell'occasione dichiarato: «Credo di avere le carte in regola per chiedere la riduzione dei compensi contemporaneamente all'eliminazione delle spese clientelari una volta appurate e riflettute. Credo di avere le carte in regola: io la autoriduzione dei miei compensi l'ho iniziata per centinaia di milioni di vecchie lire sette anni fa e continuo su questa strada. Per questo posso dire di avere le carte in regola. Però la proposta di riduzione del 10%, che ho avanzato con i miei colleghi, deve essere considerata il momento di partenza per appurare se esistono assegnazioni di incarichi clientelari o inutili, per eventualmente rivederle e azzerarle».
Alfredo Castiglione ha concluso: «La riduzione può essere deliberata solo dal Consiglio Regionale e calcolata sulla indennità così com'è oggi».

02/02/2007 9.13