Primarie l’Aquila. I Verdi sostengono la candidatura di De Rubeis

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

881

L'AQUILA. I Verdi sosterranno la candidatura di Gian Paolo De Rubeis (Laboratorio per la Democrazia) alle Primarie del 4 febbraio. Lo ha confermato il presidente regionale del partito, Mario Camilli, nel corso di una conferenza stampa alla quale era presente anche il candidato del centro sinistra.
I Verdi hanno visto in De Rubeis la persona giusta per portare avanti le proprie battaglie in campo ecologista e nella difesa dei diritti degli animali.
«L'Aquila ha bisogno di un uomo che rappresenti tutta la società civile e De Rubeis è l'uomo adatto al cambiamento della città. Appoggiando la sua candidatura» ha affermato Camilli «i Verdi vogliono rivolgersi anche ai moderati nella convinzione che l'emergenza climatica ponga tutti di fronte a nuove responsabilità e a un nuovo sistema di far politica e di amministrare il territorio. Il sostegno a De Rubeis, con il quale abbiamo trovato un importante accordo sulla gestione del randagismo, ci pone al di fuori dagli schemi della pura ideologia, e rappresenta un segnale di svolta rispetto alla politica portata avanti sino ad ora».
Per De Rubeis l'appoggio dei Verdi è la dimostrazione «che quanto ho fatto dalla mia candidatura in poi ha trovato ampio riscontro negli ideali di un partito che da anni si batte per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini».
De Rubeis ha anche affermato di aver incontrato alcune associazioni animaliste e di aver sottoscritto, nel suo programma, l'istituzione dell'Ufficio per i diritti animali. Un ufficio che avrà come compiti principali quelli di promuovere campagne mirate alla pacifica convivenza tra uomini e animali, un telefono “amico degli animali” e l'istituzione di centri di recupero per animali feriti.
«Mi adopererò, qualunque sia il risultato delle Primarie, per far si che il programma dei Verdi sia attuato» ha detto De Rubeis confermando la sua volontà di rimanere in politica «mi auguro infine che tutti i cittadini si rechino a votare, questa mistificazione delle elezioni primarie deve essere eliminata, perché da domenica potrà nascere un nuovo modo di fare politica e di gestire la pubblica amministrazione».

Mara Iovannone 01/02/2007 8.27