Aeroporto, il consiglio provinciale: stop a qualsiasi ipotesi di spostamento

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il consiglio provinciale, con il voto contrario del solo capogruppo di Forza Italia, Vincenzo Berghella, ha approvato questa mattina un ordine del giorno (primo firmatario il presidente della Provincia, Giuseppe De Dominicis) che chiede di sospendere qualsiasi ipotesi di spostamento dell'aeroporto d'Abruzzo.
Il documento, sottoscritto all'atto della presentazione da numerosi esponenti dei gruppi dell'Unione (Nino D'Annunzio, Marinella Sclocco, Camillo Sborgia e Enzo De Simone per i Ds, Silvio Cardone e Filippo Pasquali dell'Italia dei valori, Renzo Gallerati della Margherita e Sandro Di Minco di Rifondazione comunista) esprime nel dispositivo finale «il più fermo parere negativo in ordine alle ipotesi di delocalizzazione dell'aeroporto» e «invita la Regione Abruzzo a lavorare per il potenziamento dello scalo esistente e a ridare sicurezza a istituzioni e operatori del settore, dando mandato al presidente della Provincia di rappresentare in tutte le sedi questa volontà».
Al momento della votazione finale, l'ordine del giorno è stato unificato con un testo di analogo contenuto presentato dal consigliere del gruppo autonomo “Per Pescara e per l'Unione- La Margherita Democrazia e Libertà”, Aurelio Giammorretti.
Secondo l'ordine del giorno, «lo stillicidio di messaggi inviati alla pubblica opinione rischia di sortire effetti negativi nei confronti di nuove compagnie aeree interessate a investire su nuove rotte, timorose di trovarsi di fronte a uno scalo in via di dismissione», nonostante «la localizzazione attuale dell'aeroporto d'Abruzzo risponda pienamente alle esigenze di traffico che una regione di piccole dimensioni come la nostra è in grado ragionevolmente di sviluppare nel prossimo futuro». Ancora, a detta del consiglio provinciale, «la Regione Abruzzo è positivamente impegnata, già a partire dal 2007, in un piano significativo di potenziamento delle rotte da e per l'Abruzzo, ma che detto piano difficilmente comporterà il raggiungimento anche per i prossimi anni della soglia di un milione di passeggeri l'anno». A sostenere le ragioni della permanenza dello scalo nell'attuale posizione al centro dell'area metropolitana Chieti-Pescara, gioca infine «la dotazione di infrastrutture e di sicurezza dello scalo, che ne consentono l'attività anche nelle condizioni climatiche più avverse, come certificato da una recente graduatoria dell'Enac sugli aeroporti italiani».
31/01/2007 8.52