Aeroporto ad Ortona, martedì in Consiglio provinciale il no allo spostamento

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Contro le ipotesi di spostare l’aeroporto d’Abruzzo da Pescara-San Giovanni Teatino, verso altre zone della regione, martedì prossimo (29 gennaio, alle 10,30, nella sala dei Marmi) si esprimerà il Consiglio provinciale con un ordine del giorno, il cui primo firmatario è Giuseppe De Dominicis, presidente della Provincia di Pescara.
Il documento è stato sottoscritto anche dai consiglieri Nino D'Annunzio, Marinella Sclocco, Camillo Sborgia e Enzo De Simone per i Ds, Silvio Cardone dell'Italia dei valori, Filippo Pasquali, presidente del Consiglio, Renzo Gallerati della Margherita e Sandro Di Minco di Rifondazione comunista. Il testo esprime «il proprio più fermo parere negativo in ordine alle citate ipotesi di delocalizzazione dell'aeroporto, invita la Regione Abruzzo a lavorare per il potenziamento dello scalo esistente, e a ridare sicurezza a istituzioni e operatori del settore, dando mandato al presidente della Provincia di rappresentare in tutte le sedi questa volontà».
«La localizzazione attuale dell'aeroporto d'Abruzzo -si legge ancora nel documento- risponde invero pienamente alle esigenze di traffico che una regione di piccole dimensioni come la nostra è in grado ragionevolmente di sviluppare» e «i dati di traffico 2006 dei passeggeri dell'aeroporto d'Abruzzo ne confermano la fisionomia di scalo medio-piccolo a fronte invece di un aumento complessivo nazionale medio dell'8,8 per cento». Secondo l'ordine del giorno in questione un giudizio positivo viene espresso sulla «Regione Abruzzo positivamente impegnata, già a partire dal 2007, in un pianbo significativo di potenziamento delle rotte da e per l'Abruzzo», tuttavia non in grado di comportare «il raggiungimento anche per il futuro della soglia di un milione di passeggeri l'anno già raggiunta da ben 21 dei 37 scali italiani principali».

29/01/2007 14.10