Tutto sulle Primarie dell’Unione all’Aquila

Alessandro Biancardi

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SPECIALE PRIMARIE L’AQUILA. Mancano pochi giorni al 4 febbraio, giorno in cui L’Aquila, per la prima volta, sceglierà il candidato sindaco del centrosinistra che concorrerà alle elezioni amministrative di maggio, attraverso le Primarie. Uno strumento che fa il suo esordio in città, e che vede protagonisti sette candidati dell’Unione. Massimo Cialente, Franco Colonna, Giulio Petrilli, Vittorio Sconci, Pierluigi Pezzopane, Gian Paolo De Rubeis e Vito Albano: sono questi i nomi degli “sfidanti”. Uno solo sarà il vero candidato sindaco alle elezioni primaverili, colui che dovrà rimediare, secondo quando afferma il centro sinistra, ai danni provocati dalla giunta Tempesta.
A pochi giorni dalle Primarie la campagna elettorale prosegue serrata, tra incontri, dibattiti e faccia a faccia con i cittadini.
Tutti convinti, i sette candidati, della necessità di una svolta rispetto alla politica portata avanti dal centro destra, alla guida di Palazzo Margherita per nove anni. Tra gli altri punti in comune anche più trasparenza nella pubblica amministrazione, contenimento dei costi della politica, sviluppo, occupazione, cultura, turismo, una nuova urbanistica e la soluzione ai problemi dei rifiuti e del traffico.

MASSIMO CIALENTE

“L'Aquila 2012” è il titolo del programma di Cialente (Ds), medico, e unico deputato aquilano in Parlamento, ha già affermato che rinuncerà allo stipendio da sindaco qualora sarà eletto.
Secondo il candidato dei Ds L'Aquila ce la farà ad uscire dal quadro desolante nel quale è piombata, «per restituire L'Aquila alla sua storia» afferma Cialente nel suo programma «c'è bisogno di assoluta unità, di programmi condivisi costruiti con le forze vive presenti nel territorio e con le associazioni di cittadini».
Cialente ha le idee chiare anche per uscire dalla crisi economica ed occupazionale: puntare sulle eccellenze industriali presenti nel territorio aquilano, l'elettronica e la chimico-farmaceutica. E poi entrare nella rete europea delle piccole e medie città, per ritrovare lo spirito competitivo e ripartire dalle proprie potenzialità. Per uscire dall'isolamento, inoltre, occorre puntare sul turismo, potenziare i rapporti con Roma, con le Marche, l'Umbria e con il resto della regione. Infine, fare la scelta della «qualità» nella politica, che secondo Cialente «dovrà essere la parola rivoluzionaria del sistema amministrativo nel suo complesso; “meritocrazia” il grimaldello per scardinare le vecchie logiche personalistiche e miopi».

VITTORIO SCONCI

Ritrovare l'identità persa. E' questo l'obiettivo di Sconci, psichiatra, candidato ufficiale della Margherita, che sollecita un'identificazione con progetti e situazioni che siano i referenti della società aquilana. Un esempio su tutti può essere la cultura, per anni L'Aquila è stata identificata come “città della cultura”, è ora, secondo Sconci, di riappropriarsi di questa identità. E poi coinvolgere i cittadini nelle scelte amministrative attraverso il “Bilancio Partecipativo”, uno strumento che porterà ad avere a L'Aquila un confronto periodico con la cittadinanza.
Qualificazione degli ospedali aquilani, sviluppo della rete dei servizi e delle politiche sociali,
sportello unico utenti, casa della solidarietà, strutture semiresidenziali e residenziali per anziani e servizi per disabili, sono alcuni dei punti cardine del programma sociale del candidato della Margherita.
Altri obiettivi sono la crescita di un nuovo sistema produttivo, puntando su innovazione e qualità, la tutela dell'ambiente, il diritto alla casa, la sicurezza nella città, migliorare il collegamento università e mondo del lavoro.

VITO ALBANO

Solidarietà sociale, turismo, cultura, tutela dei prodotti e dell'imprenditoria locale, uguaglianza sociale e salvaguardia delle categorie deboli, tagli alle spese eccessive o inutili, piano regolatore, interventi contro la disoccupazione, soluzione del problema dei rifiuti, iniziative culturali ed economiche.
Sono alcuni degli elementi su cui puntare per curare “i mali” della città secondo Vito Albano, anch'egli medico, sospeso dal partito della Margherita dopo la sua candidatura alle Primarie.
Secondo Albano bisogna sostenere la piccola e media imprenditoria e favorire le attività locali; lavorare per costruire un tessuto economico nel proprio territorio, favorendo l'indotto e qualificando le professionalità. Infine risolvere l'emergenza casa valorizzando le preziose potenzialità che la città ha a disposizione, attraverso un raccordo con i privati mediante un patto do solidarietà che veda come attori il comune, i proprietari di case e le fasce sociali più deboli della popolazione.

PIERLUIGI PEZZOPANE

L'altro “petalo” della Margherita (anch'egli sospeso dopo la candidatura), Pezzopane, si è candidato perché intende mettere a disposizione di tutti l'esperienza maturata in tanti anni di consiglio comunale.
Un modo di fare politica che, secondo lui, sarà riconosciuto da quanti non hanno condiviso le scelte prese dal vertice del partito.
Tiene i piedi per terra, però, perché sa che il futuro sindaco si troverà a fare i conti con un «bilancio disastrato», a causa dei vari milioni di euro di riserve che l'Amministrazione dovrà pagare su metro, parcheggio di Collemaggio e interessi passivi. Per recuperare risorse, secondo Pezzopane, bisogna risparmiare sui costi delle aziende municipalizzate, che gravano per milioni di euro sulle casse del Comune. E' necessario, secondo il candidato, puntare sulla riconversione delle industrie dell'elettronica, su università e ricerca.
Ai giovani aprirebbe le porte del Palazzo e li coinvolgerebbe nelle scelte strategiche, per continuare con gli imprenditori, i commercianti, senza tralasciare i quartieri e le frazioni.

GIAN PAOLO DE RUBEIS

Il candidato del Laboratorio per la Democrazia, anch'egli medico, ha scelto uno slogan suggestivo per la campagna elettorale: Ali per L'Aquila.
Un programma che ha tra i suoi punti di forza la riduzione del numero degli assessorati e delle spese di consulenza, la valorizzazione di ambiente, montagna, cultura, università, centri di ricerca, e poi lo sport, l'industria, l'architettura e tutto il patrimonio dell'arte. Per De Rubeis L'Aquila soffre dell'isolamento dovuto alla mancanza di infrastrutture e collegamenti con Roma e la costa. Per il rilancio bisogna dunque puntare, secondo il candidato, su infrastrutture, regole urbanistiche certe, turismo, giovani, welfare e ad un rapporto costante con le Asl.

FRANCO COLONNA

Occupazione, traffico, rifiuti, urbanistica e sport. Sono alcuni dei punti cardine del programma di governo del candidato esponente del Comitato Cittadino per Franco Colonna sindaco. L'azione di governo, secondo Colonna, poggerà su tre cardini: rigore (tagliare i costi della politica), efficienza (snellire la burocrazia) e qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Per il rilancio, poi, il territorio deve puntare sulle proprie vocazioni: università e turismo. Idee chiare anche sulla questione traffico e sulla metropolitana di superficie. Per farla funzionare occorrerebbe costruire parcheggi di scambio in periferia e sensibilizzare la cittadinanza all'uso del mezzo pubblico. Studenti e sport, altri elementi da valorizzare secondo Colonna, attraverso la realizzazione di un campus e di una Cittadella dello Sport finanziata da Università e Comune.

GIULIO PETRILLI

Partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa. E' racchiuso in queste parole il senso della politica per Petrilli, presidente dell'Aret e candidato alle Primarie con Rifondazione Comunista. Lo strumento attraverso il quale si esprime la partecipazione è il bilancio, che per Petrilli deve essere frutto di una concertazione con la popolazione, le organizzazioni sindacali e fondato su un'ottica di genere.
Nel programma di Rc anche un nuovo Piano regolatore senza clientelismi, l'impegno per un nuovo welfare municipale “che ponga al centro gli uomini e le donne, le loro esigenze e i loro bisogni, ribadire il diritto alla casa, ma soprattutto una politica tesa alla salvaguardia delle fasce sociali più deboli”.

LA POLEMICA

Non mancano le polemiche attorno alle Primarie, cresciute negli ultimi giorni, soprattutto dopo la soppressione della rubrica settimanale del Messaggero “Viste da sinistra”, curata dal giornalista Alessandro De Angelis.
La polemica si è fatta aspra a seguito di interventi di alcuni esponenti politici che avevano adombrato pesanti sospetti sulla mancata pubblicazione della rubrica. Il caposervizio della redazione aquilana del Messaggero, Angelo De Nicola, ha così spiegato, al Presidente dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo che gli aveva chiesto chiarimenti la decisione: «Motivazioni legate ad opportunità e buongusto e non a strumentalità politica nè, peggio, a censura».
«La decisione è legata all'ipotesi, e sottolineo ipotesi, di un impegno politico del sottoscritto nelle prossime amministrative- ha spiegato De Nicola-, posizione questa che già attiva un'incompatibilità morale con il delicato ruolo di responsabile di una redazione tanto è vero che mi sono da due mesi autosospeso, con comunicazione formale anche all'Ordine, dall'occuparmi di primarie e politica cittadina. Così come, tre mesi fa, nella mia autonomia di caposervizio avevo attivato la rubrica, così nella mia autonomia ho deciso di “congelarla” momentaneamente fino all'ormai imminente data delle primarie, ovvero il 4 febbraio prossimo. Le polemiche che si stavano addensando sull'iniziativa, nella comprensibile concitazione del clima pre-elettorale, mi hanno indotto a non dare la stura a possibili strumentalizzazioni che potessero, poi, coinvolgere la mia prestigiosa testata che è mia precipua e pressante intenzione tenere fuori da scelte esclusivamente personali. Mi dispiace, e di questo chiedo scusa- ha concluso De Nicola-, se questa mia decisione ha alzato, al contrario di sopirle, feroci polemiche e scambi di accuse che hanno visto al centro soprattutto l'on. Massimo Cialente, candidato per i Ds alle primarie».
«Alla luce delle dichiarazioni rese da De Nicola” ha affermato il presidente dell'Odg Stefano Pallotta, “cui va dato atto di aver cercato in buona fede quantomeno di svelenire il clima pre-elettorale delle primarie all'Aquila, il caso, se è mai nato, può considerarsi chiuso nell'interesse di tutti e soprattutto dei cittadini-utenti degli organi di informazione».

QUANDO E DOVE SI VOTA

Si vota domenica 4 febbraio, dalle ore 8 alle ore 22. Possono votare tutti coloro che sono “elettori”, cioè hanno compiuto 18 anni (o li compiranno entro la data del voto per le amministrative) e risiedono nel comune dell'Aquila. Come in tutte le elezioni è sufficiente presentare il certificato elettorale (quello utilizzato per le ultime elezioni politiche) ed un documento di riconoscimento.

La dislocazione dei seggi:
Sez. 1-3 votano in via Paganica, 3 (sede Ds);
4-7 via dei Merletti (sede Margherita);
38-40-44-37-45-80: Viale Corrado n.9 (piazza D'Armi, sede Sdi); 6: via del Falco (sede Pdci);
12-13: via della Genca (sede Verdi);
2-5: via Persichetti, n.16 (sede Prc);
10-11-14: via Strinella (Bar Athena, davanti Chiesa Santa Rita);
39-41-42-43: Santa Barbara (via Pastorelli n.16 sede Circoscrizione);
8-9, via Dragonetti (sede Laboratorio);
23-25-26-27-29-31-32: Pettino (via Lussemburgo, 48 bar Magic Moment);
24-28-30-79: Pettino (via Svizzera, sede Consorziale);
68-72-73-74: Sant'Elia (strada Prima n.2, sede Circoscrizione XII);
59-62: Camarda (piazza Duomo, sede Circoscrizione);
61: Assergi, (piazza della Chiesa, garage chiesa);
20: Preturo (via dell'Aringo n.9, sede Circoscrizione);
21-22: San Marco di Preturo (via del Piano, sede Associazione culturale San Marco);
33-34-35: Coppito (via Diavola, sede Circoscrizione);
17-18-19: Genzano di Sassa (via Roio, sede Circolo ricreativo ex-scuola elementare);
77: Pianola (via della Chiesa);
69-70-81: Civita di Bagno (palazzo Oliva, sede Circoscrizione);
60-57: Collebrincioni (piazza S. Silvestro, sezione Ds);
64: Tempera (largo delle Biade, sezione Ds);
63-65-66-67: Paganica (villa Comunale, Centro civico);
50-51-53-54-58: Torrione (via Scarfoglio n.1, sede Circoscrizione presso Vigili Urbani);
46-48-49-55: Torrione (piazza San Pio X n.15, bar Forum);
47-52-56: Torrione (piazza Cifoni, sede Cooperativa XXIV Luglio);
36: Arischia (via Lavatoio, sede Circoscrizione);
71-78: Onna (Centro anziani);
15-16: Roio (via Madonna di Roio, sede Circoscrizione); 75-76 Gignano (condominio Rotilio).

Mara Iovannone 29/01/2007 11.58