An: «Sulla sanità sono sempre di più le bugie di Del Turco & Co.»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Sono esterrefatto, sui giornali ho potuto notare l'ennesima 'bugia' del Presidente Ottaviano Del Turco, il quale ha garantito che, prestissimo, gli ospedali di Chieti e dell'Aquila saranno trasformati in aziende ospedaliere e, successivamente, saranno accorpati alle due università della regione». Alleanza nazionale prova a smascherare Del Turco e chiamata a raccolta lo stato maggiore si promette battaglia.

«Benissimo»– ha proseguito il consigliere regionale di An Fabrizio Di Stefano – proposta legittima che la stessa ex legislatura aveva proposto a suo tempo. Ciò che non si condivide, invece, è il modo di operare della maggioranza e, in particolar modo, del presidente, il quale presenta un documento in cui tale affermazione non è assolutamente menzionata. Alla nuova dichiarazione – ha ironizzato Di Stefano – se ne aggiunge una vecchia in cui, Del Turco, esprimeva la sua volontà di promuovere una riduzione delle Ausl in Abruzzo; le sei già presenti dovevano diventare quattro, mentre sono state tutte riconfermate. Nel documento programmatico – ha spiegato il consigliere di An – ci s'impegna nell'evitare la chiusura dei piccoli ospedali; decisione lodevole, ma attuata attraverso una politica decisamente sbagliata. Chiudere i reparti e accorpare i servizi conducono tali strutture, solamente, ad una lunga agonia. Se si vogliono aiutare i piccoli ospedali – ha sottolineato Di Stefano – bisogna attuare scelte diverse; trasformare, ad esempio, tali realtà in centri specializzati per le lunghe degenze».
Sul documento relativo al riordino del sistema ospedaliero abruzzese, si parla di riequilibrio del territorio attraverso l'incremento dei posti letto del 5%. Aggiungere 5 posti all'ospedale di San Valentino però, secondo Alleanza nazionale, non risolverà il problema; bisognerebbe almeno raddoppiare tale cifra per garantire un vero equilibrio.
«Le scelte di Del Turco – ha rilevato il rappresentante di An – sembrano campate in aria e prive di fondamento; il reparto di Ortopedia dell'ospedale dell'Aquila, già noto per l'abbondanza di posti letto, è stato ulteriormente implementato, mentre mancano molti reparti e specializzazioni. A tale carenza si aggiunge la mancata attivazione, in tutti gli ospedali della regione, di un reparto di dialisi fondamentale e indispensabile per la popolazione. Abbiamo deciso – ha concluso Di Stefano – di fare un lungo giro per gli ospedali abruzzesi e d'illustrare il creativo documento proposto dalla Giunta; un modo per rendere partecipi la realtà sanitaria abruzzese alle dinamiche che caratterizzano le dichiarazioni e gli scritti del nostro presidente».
«E' ridicola la sfrontatezza di Del Turco – ha affermato Giovanni Pace, ex governatore – non reggono, infatti, le sue dichiarazioni pubbliche. E' falso quando dice che all'interno della maggioranza non esistono contrasti; la visita, in Abruzzo, di Fassino esprime la precarietà in cui vive la nostra regione da un punto di vista politico. All'interno della maggioranza – ha sottolineato l'ex presidente – esiste uno scontro forte, ma non basato su questioni elevate come le scelte strategiche da attuare e le modalità su come garantire gli equilibri territoriali; lo scontro vola molto basso e coinvolge due club di tifosi, Ds da un lato e Margherita e Sdi dall'altro, i quali non trovano un punto d'incontro sulle cliniche private d'aiutare economicamente».

Ivan D'Alberto 29/01/2007 8.40