Verdi, «Centro turistico per il vero rilancio del Gran Sasso»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Il centro turistico deve diventare una delle infrastrutture immateriali della città e del suo comprensorio. Deve progettare, promuovere e gestire pacchetti turistici, eventi e servizi».
Questa la proposta del gruppo dei Verdi per la struttura a supporto del rilancio del centro storico e dei borghi aquilani, per un turismo sostenibile e diffuso su tutto l'anno. In particolare i Verdi propongono la realizzazione di altri due appuntamenti fieristici da realizzarsi nel centro storico oltre alla fiera dell'epifania da rafforzare. Il primo un evento di apertura della stagione invernale da tenersi l'8 dicembre con fiera, degustazione ed esposizione del torrone aquilano e della dolceria e dei liquori tradizionali abruzzesi con la contemporanea apertura delle stagioni teatrali, concertistiche e degli spettacoli.
La Fiera dell'epifania andrebbe invece associata all'avvio dei saldi, come si è già fatto quest'anno, la città dei bambini, manifestazioni e iniziative legate al turismo invernale. E infine i Verdi propongono la
Fiera del turismo e degli sport all'aria aperta, del campeggio, del trekking, della natura da realizzarsi in occasione della Perdonanza.
Al centro turistico secondo il partito toccano anche i servizi di incoming turistico e di coordinamento delle attività di accompagnamento in montagna, di realizzazione di pacchetti turistici e di allestimento delle manifestazioni.
Per quanto riguarda il Gran Sasso il Centro turistico «deve coordinare e favorire la crescita qualitativa di tutte le diverse forme di fruizione del territorio montano».
Sogna spingere per una «disincentivazione del traffico veicolare privato con misure adeguate per l'utilizzo del parcheggio di Fonte Cerreto, della funivia e dei mezzi pubblici, la progettazione, realizzazione, promozione e gestione delle reti sentieristiche alto e medio montane, e dei percorsi equestri, ciclistici, delle vie di arrampicata sportiva e di attività innovative quali lo sled dog».
«Il Centro turistico», chiudono i verdi, «deve diventare il luogo delle compatibilità e del coordinamento del progetto più generale di rilancio del Gran Sasso e di assistenza tecnico amministrativa a tutti coloro che vogliono operare sulla nostra montagna».

26/01/2007 9.41