«Troppe scelte del Comune di Pescara vanno a vantaggio di pochi»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Scelte inopportune dell'amministrazione che rendono la vita della città sempre più difficile, le analizza William Facchinetti, consigliere della circoscrizione 2, circoscrizione che proprio qualche giorno fa ha bocciato nei giorni scorsi il progetto del prolungamento dell'Asse Attrezzato «non solo per non avere nuove colate di cemento ma per un più giusto sviluppo sostenibile di una città ed il suo sviluppo economico».
E le critiche di Facchinetti toccano proprio tutti gli ultimi provvedimenti promossi dall'amministrazione comunale, a cominciare dal Piano del Traffico che «ha visto Porta Nuova subire un flusso di macchine come mai prima, specialmente nell'area di Viale Marconi».
Ce n'è anche per l'approvazione del Piano Portuale, «che nella soluzione prevista ed approvata prevede la deviazione della foce del fiume, l'accorpamento della diga foranea per arrivare a creare un nuovo molo per – così si disse durante la fase di discussione – favorire il turismo a vocazione crocieristica. E di conseguenza via all'albergo sul mare di De Cecco, e via al prolungamento dell'asse attrezzato fino all'interno del porto».
Chi trae vantaggio da queste scelte?
«Non i cittadini di Pescara», assicura Facchinetti, «che vedono invece una città sempre più congestionata dal piano traffico, perdono un altro pezzo di lungomare per far posto all'albergo De Cecco, avranno un nuovo porto per delle navi da crociera su cui probabilmente non viaggeranno mai e infine si troveranno un nuovo svincolo di tipo autostradale che non useranno mai. E' evidente che queste scelte sono a vantaggio di gruppi di potere che non hanno niente o quasi a che fare con la città».
Si potrebbe obiettare che il porto crocieristico rappresenta un'opportunità per Pescara? «Siamo sicuri», puntualizza ancora Facchinetti, «che i ricchi che faranno crociere nell'Adriatico abbiano interesse a fermarsi a Pescara? E soprattutto, consideriamo il turismo crocieristico come turismo sostenibile? La deviazione del corso di un fiume, la realizzazione di un albergo sul mare, la costruzione di uno svincolo autostradale nel cuore di una città rappresentano delle scelte sostenibili? A mio parere no, esse rappresentano solo la volontà di alcuni gruppi economici di mettere le mani sulla città più di quanto non sia già stato fatto fino ad ora».
« La città di Pescara non ha bisogno di navi da crociere, oggi. Essa ha bisogno di meno autovetture circolanti, di più pulizia, di più disciplina e di una maggiore efficienza della macchina amministrativa».


25/01/2007 11.29