Cooperazione, anche l’Abruzzo a Nairobi per il World Social Forum

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Si parla anche di Abruzzo a Nairobi, dove da sabato scorso è in corso il settimo Forum sociale mondiale. L'esperienza della Regione, che nel giro di tre anni ha triplicato gli stanziamenti per la cooperazione internazionale e finanziato 68 progetti in tutto il mondo, ha tenuto banco infatti nel corso di uno dei seminari organizzati nell'ambito della manifestazione, alla quale partecipano migliaia di enti locali, di volontari, rappresentanti di sindacati e organizzazioni non governative, religiosi, ma anche ministri, parlamentari ed esponenti di organizzazioni internazionali provenienti da tutto il mondo.
A chiamarli nella capitale del Kenya è l'ormai tradizionale appuntamento con il confronto sui destini della Terra, che partito da Porto Alegre nel 2001, ha portato i rappresentanti delle organizzazioni - quest'anno se ne stimano almeno 80 mila - nel cuore del sud del mondo.
A rappresentare l'esperienza abruzzese nel campo della solidarietà internazionale è Gianni Melilla, che presiede il comitato per la cooperazione della Regione Abruzzo.
La mobilitazione della Regione e delle associazioni, degli enti locali, del mondo del volontariato abruzzese per l'Africa – già indicata come esempio da seguire dal sottosegretario di Stato Donato Di Santo – è stata portata infatti nel seminario «Il ruolo delle autorità locali e della cooperazione decentrata nei processi di sviluppo», un dibattito sulle modalità di parternariato e di cooperazione tra enti locali europei ed africani.
A partire da un'analisi teorica dello scenario socio-politico attuale e dallo scambio di esperienze in corso, nel seminario si é voluto riflettere sulle potenzialità e sulla novità di rapporti tra comunità e sui benefici che gli attori coinvolti ne possono trarre. Con un occhio di riguardo alle buone pratiche, fra le quali l'Abruzzo.
«Quella che stiamo vivendo è un'occasione di confronto e di dialogo con chi in tutto il mondo e su più fronti è quotidianamente impegnato nel miglioramento delle condizioni di vita dei più deboli» spiega da Nairobi Gianni Melilla, «e per questo la presenza dell'Abruzzo è importante. Negli ultimi anni infatti l'impegno della Regione in favore della cooperazione e della solidarietà internazionale è cresciuto in maniera costante e imponente. Fra il 2004 ed il 2006» ricorda Melilla «sono stati infatti finanziati 68 progetti di cooperazione internazionale, e la quota di risorse destinata al sostegno dei Paesi disagiati è passato da 590 mila euro del 2004 ad 1,7 milioni di euro del 2006».
Molte di queste risorse – ricorda il presidente del comitato per la cooperazione della Regione Abruzzo – sono state destinate ad un continente, l'Africa, dove il 50 per cento delle persone vive con meno di 1 dollaro al giorno, la speranza di vita arriva a stento ai 46 anni, le malattie infantili colpiscono 174 bambini ogni 1000 nati e l'alfabetizzazione non raggiunge il 60 per cento.
Cifre pesanti che hanno spinto i promotori del Social Forum a dedicare l'edizione 2007 del meeting mondiale proprio ai temi della cooperazione ed al sostegno all'Africa. A Nairobi infatti si confrontano ministri, parlamentari, opinion leader di tutto il mondo per discutere di come agire per salvare il grande continente e le zone più povere del pianeta.
E il World Social Forum, dopo essersi aperto proprio con una manifestazione targata Italia e dedicata alla più grande baraccopoli di Nairobi (una marcia per la pace da Kibera a Uhuru Park, promossa dalla Tavola della pace e dal Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani in collaborazione con Africa Peace Point), in questi giorni sta assistendo ad un forte impegno della nutrita delegazione degli enti locali anche sui temi della democrazia nell'informazione e della riforma dell'Onu.

24/01/2007 11.46