Convegno su Nino Sospiri, ma è polemica in An

Alessandro Biancardi

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PESCARA – “Nino Sospiri un grande abruzzese”, così s'intitola l'incontro organizzato dal gruppo cittadino di Alleanza Nazionale previsto per sabato 20 gennaio, alle ore 10, presso la sala consigliare del Comune. Ad annunciare l'iniziativa è stato il Consigliere regionale Benigno D'Orazio in occasione di una conferenza stampa avvenuta, ieri mattina, presso l'albergo “Duca d'Aosta”. «Così come è accaduto qualche giorno dopo la morte di Nino Sospiri, nel palazzo della Regione all'Aquila, – ha dichiarato D'Orazio – anche in questo caso vi parlerò del Centro Studi dedicato al compianto amico e collega. Il convegno di sabato, infatti, rappresenta il primo appuntamento in cui si rende concreto il lavoro di molte persone, le quali hanno creduto alla realizzazione del Centro Studi “Nino Sospiri”; mi riferisco, in particolar modo, alla moglie Concetta, a Carmelita Pantaleone e a tutti quelli che hanno reso possibile un progetto così ambizioso. Il grande uomo, che ci ha abbandonato prematuramente, – ha proseguito il consigliere regionale di An – è patrimonio dell'intero Abruzzo; Nino Sospiri è stato un abruzzese vero, il quale ha sempre dimostrato il suo attaccamento alla terra che gli ha dato la vita. Proprio ieri (martedì per chi legge) – ha sottolineato D'Orazio – mentre percorrevo l'autostrada “Teramo-mare” mi sono accorto quanto è stata importante l'intuizione di Nino Sospiri nel far realizzare un'opera simile quando era al Ministero delle infrastrutture. Di questo pregevole uomo esistono documenti, atti, e scritti vari utilissimi per riscoprire le tappe della politica locale di centro destra e non solo, testimonianze di un'attività pluriennale cui possono attingere le prossime generazioni. Ed è proprio per questo motivo – ha spiegato il consigliere regionale – che è nostro dovere conservare, pubblicare e preservare il pensiero di un personaggio così illustre. Il Centro Studi “Nino Sospiri” dovrà avere questo compito ma, allo stesso tempo, dovrà promuovere iniziative volte a riscoprire l'abruzzesità, realizzare percorsi formativi per i giovani che intendono inserirsi nel mondo della politica, dedicarsi ad una cultura ambientale secondo interventi di sviluppo sostenibile e organizzare eventi sportivi, aspetto che Sospiri ha sempre sostenuto».

«Nino Sospiri: un esempio, un riferimento»

«Le persone che hanno viaggiato politicamente con lui, al massimo, per un quarto della sua quarantennale attività politica (per intenderci nei tempi d'oro) dovrebbero capire che esistono uomini e donne che con lui hanno condiviso anche gli altri trenta anni. Decenni in cui hanno dato tanto a Nino ma, soprattutto, insieme hanno dato il sangue – e non solo quello – al partito. Anche a nome di tutti loro, facendo violenza alla nostra arcinota discrezione, ci vediamo costretti a scrivere queste poche righe».
A parlare sono Pierluigi Bacceli, Maurizio Suaria, Giovanni Stramenga, Hermo D'Astolfo, Alì Younes, Gianni Suaria e Massimo Ribaldi.
«Per l'eredità politica», dicono, «è fondamentale la condivisione ed è strettamente proporzionale alla qualità e la durata della stessa. Abbiamo accettato l'occupazione elettorale dell'Abruzzo solo per disciplina di partito, avendo condiviso il progetto Alleanza Nazionale siamo convinti che bisogna andare oltre il vecchio Movimento Sociale ma siamo altrettanto fermi nel poter aprire anche alle idee ed agli uomini della vecchia partitocrazia ma non ai suoi vizi. Gli intrighi ed i giochi da salotto non ci interessano, ancor di più ad un mese dai congressi provinciali e regionale di An. Condividiamo ancora con Nino questa avversione e continueremo a farlo per il resto della nostra vita.
Non ci interessano le commemorazioni ma gli Ideali che ci hanno permesso di attraversare gli anni bui con tutte le difficoltà ed i dolori.
In nome di quegli Ideali e con spirito di appartenenza porteremo Nino con noi in ogni istante nella vita di tutti i giorni, in ogni nostra azione, sarà commemorato senza enfasi – come avrebbe voluto lui – dai suoi amici di sempre ed anche dai suoi rivali storici a cui era legato da autentica stima reciproca.
Con i suoi valori rimarrà il nostro riferimento certo, sempre».

Ivan D'Alberto 18/01/2007 9.51