«D'Alfonso strumentalizza i bambini per le sue trovate pubblicitarie»

Alessandro Biancardi

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«D'Alfonso strumentalizza i bambini per le sue trovate pubblicitarie»
PESCARA. I Riformatori Liberali proprio non hanno gradito l'ultima lettera che il sindaco ha inviato ai bambini della città: «adesso ha superato il limite», ha tuonato Alessio di Carlo. La lettera arriva a ciascun ragazzino anche della medesima famiglia, e anche non in grado di leggere vista la giovanissima età. Non è la prima volta che D’Alfonso è bersaglio di critiche che riguardano la comunicazione. IL CASO DEL SOLE24ORE 
«Stavolta D'Alfonso ha superato se stesso, travalicando i limiti della decenza istituzionale e forse anche quelli di legittimità, dal punto di vista della regolarità contabile dell'Ente».
Alessio Di Carlo coordinatore regionale di Riformatori Liberali attacca il primo cittadino di Pescara per la sua ultima iniziativa:
una lettera inviata ai bambini di Pescara. «Il sindaco», racconta Di Carlo, «si è prodigato con toni quasi fiabeschi e con stile più consono a Giovanni Muciaccia (il presentatore del programma Art Attack dedicato ai bambini, ndc) che al primo cittadino, nel chiedere l'aiuto dei piccoli pescaresi: "Quando vai in un parco, controlla che nessuno lo sporchi o rovini danneggiando piante, panchine e giochi. Se vedi qualcuno che si comporta male, dillo ai tuoi genitori, dite "Non si fa così!". Ciò che davvero indigna», prosegue l'esponente dei Riformatori Liberale, « al di là dei toni fanciulleschi e dello stile narrativo degno di un novello Andersen, è la strumentalizzazione che D'Alfonso non esita a fare dei minori per propagandare l'apertura del Parco di Cocco (peraltro ampiamente pubblicizzata mediante manifesti affissi
ovunque): il sindaco finge di rivolgersi ai bimbi per comunicare con le famiglie. Ma non solo: c'è da ritenere che siano state inviate tante lettere quanti sono i bambini che compongono ciascuna famiglia della città».
Lo stesso Di Carlo, padre di due bambini, si è visto recapitare due distinte missive, l'una indirizzata a G.di 9 anni e l'altra a P. di appena 4.
«A prescindere dal fatto che il piccolo P., in ragione dell'età, non è in grado di leggere, per cui, nemmeno volendo (ed avremmo avuto di che
allarmarcene) avrebbe potuto bearsi della lettura dell'accorata e suadente missiva del sindaco, sarebbe bastato che – in calce alla lettera indirizzata a G. - il Sindaco avesse aggiunto una postilla del genere "Ti prego di avvisare anche tuo fratello". Così facendo, oltre al costo dell'affrancatura, si sarebbe risparmiata anche la carta utilizzata (due fogli, di cui il primo su carta intestata del Comune ed il secondo raffigurante tre fotografie con relativa descrizione vergata a margine dalla fanciullesca scrittura di un bambino:
tenerissimo)».
Di Carlo, adesso invita il sindaco a rendere noti «gli effettivi destinatari e l'ammontare complessivo della spesa per le casse comunali. Ho il sospetto che risulteranno violate le più elementari regole di prudenza e di correttezza che devono guidare l'azione dei pubblici amministratori la cui missione è quella di garantire un oculato utilizzo delle risorse della collettività. I Riformatori Liberali riservano di esporre i fatti anche al Magistrato Contabile per i provvedimenti di competenza.

15/01/2007 10.00