Area di risulta, il bando della discordia: Fi interroga il ministro Di Pietro

Alessandro Biancardi

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Area di risulta, il bando della discordia: Fi interroga il ministro Di Pietro
PESCARA. Il senatore di Forza Italia Andrea Pastore ha presentato ieri al Ministro della Infrastrutture Antonio Di Pietro una interrogazione parlamentare relativa all’area di risulta dell’ex stazione di Pescara. L’assessore comunale Luciani replica: «è tutto limpido»
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L'area di risulta, crea ancora discussioni e dibattiti e arriva così in Senato. Dopo i dubbi espressi dalla minoranza sulla regolarità della gara d'appalto adesso viene chiamato in causa anche il ministro Di Pietro che dovrà dire se tutto è stato fatto seguendo la giusta procedura.
Secondo il senatore Pastore «le perplessità sulle legittimità della procedura e della conseguente aggiudicazione dell'opera riguardano l'errato ricorso alla procedura ristretta, l'illegittima previsione di affidamento preventivo della gestione dei parcheggi alla ditta aggiudicataria dei lavori nonché le pubbliche dichiarazioni del sindaco di Pescara D'Alfonso il quale – prima della conclusione dei lavori della commissione aggiudicatrice – si era già detto certo della vittoria del Gruppo Toto, così come in effetti è accaduto».
Pastore, nel sollecitare l'intervento del Ministro Di Pietro, chiede quindi innanzitutto che vengano effettuate a livello ministeriale tutte le verifiche di legittimità e di controllo circa l'osservanza delle norme in materia di lavori pubblici e quindi che si provveda all'avvio di un ispezione che esamini tutti gli aspetti della controversia materia.
Il comune di Pescara reagisce alla notizia con l'intervento dell'assessore Massimo Luciani che esprime le sue perplessità sul fatto di interpellare un ministro per una questione «che non ha ombre»
«In genere», dichiara Luciani, «chi interroga, interroga su quello che sa. Il senatore Pastore, invece, interroga il ministro Di Pietro sul contrario di quello che il Consigliere Comunale Pastore dovrebbe sapere, ovvero che la procedura ristretta per le aree di risulta è regolare e che la previsione dell'affidamento dei parcheggi è legittima. Questi argomenti, infatti, sono pienamente assodati e su di essi è stata data piena delucidazione in Consiglio Comunale». Luciani ribatte anche sull'ipotesi, espressa da Pastore, che D'Alfonso si sia detto certo della vittoria di Toto così come è accaduto: «qui addirittura il Senatore Pastore interroga il Ministro su quello che non esiste, il che fa pensare a una domanda trabocchetto. Come noto», specifica Luciani, «l'aggiudicazione della concessione per le aree di risulta non è stata ancora esperita e il sindaco si è limitato a dire di essere contento che, dopo tre bandi (uno della precedente e due dell'attuale amministrazione) sia pervenuta un'offerta, il che ci fa ben sperare che sia finalmente possibile dare compimento all'opera».
E l'assessore cerca anche di spiegare perché Toto sia stato l'unico a partecipare al bando: «è il segno che l'operazione ha un elevato rischio di impresa e una forte convenienza pubblica».

10/01/2007 9.20