Declassamento aeroporto: Abruzzo con il fiato sospeso chiede lumi al ministro

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Centro destra e centro sinistra si interrogano ancora sul possibile declassamento dello scalo abruzzese. E se Nazario Pagano (Fi) pensa che la città sia finita improvvisamente su “Scherzi a a parte”, la parlamentare Pina Fasciani presenta una interpellanza al ministro dei Trasporti Bianchi. Domani atteso l’incontro al Ministero con l’assessore regionale ai trasporti Tommaso Ginoble per sapere se Pescara ha perso definitivamente i 5 milioni di euro per la messa in sicurezza dello scalo.
[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=AEROPORTO&mid=6&action=showall&andor=AND]TUTTO SULL'AEROPORTO[/url]

Una interpellanza urgente proposta da Pina Fasciani (Ds) e finita dritta dritta sul tavolo del ministro dei Trasporti. Il paventato scippio da 5 milioni di euro, che il Governo Prodi si è ripreso con scatto felino per dirottarli negli aeroporti di Torino e Bologna (guarda caso città molto a cuore dello stesso presidente del consiglio e dell'esponente Ds Piero Fassino) non placano l'ansia dei politici abruzzesi.
Fasciani chiede al ministro se risponda al vero che i fondi Enac di 5 milioni di euro destinati allo scalo aeroportuale di Pescara siano stati cancellati e come intende recuperare tale grave decurtazione.
Nell'interpellanza urgente la deputata sottolinea, tra l'altro, che «la Conferenza Stato-Regioni si è impegnata a sostenere il potenziamento dell'aeroporto con circa 20 milioni di euro, non ancora erogati, e che la Regione Abruzzo ritiene prioritario questo intervento a cui ha destinato 2 milioni di euro».
Fasciani ricorda, inoltre, che lo svolgimento dei giochi del Mediterraneo richiede con urgenza l'adeguamento e la messa in scurezza dell'aeroporto, e che «lo sviluppo economico dell'Abruzzo dipende in gran parte dal rafforzamento delle reti infrastrutturali di cui lo scalo di Pescara è leva strategica fondamentale».
SORRIDETE, SIAMO SU SCHERZI A PARTE
Non pochi hanno avuto la spiacevole sensazione di essere finiti improvvisamente in uno scherzo perché mentre il Ministero annunciava i tagli dei fondi per lo scalo Liberi Del Turco lanciava l'idea dello scalo Ortonese, stile Hong Kong.
«Evidentemente la questione dell'aeroporto di Pescara è finita su "Scherzi a parte” », questo l'ironico e sconsolato commento di Nazario Pagano, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale che ha presentato un'interrogazione urgente sull'argomento. «Non si può spiegare diversamente – prosegue Pagano – che mentre Ginoble va a Roma per chiedere lumi al Ministro Bianchi sul ventilato declassamento dello scalo pescarese, con annessa perdita delle tratte internazionali, il Presidente Del Turco rilascia una dichiarazione alla stampa locale nella quale conferma la volontà di costruire il nuovo aeroporto abruzzese al largo di Ortona».
Secondo Pagano, quindi, alla base di tutto ci sarebbe anche una mancanza di comunicazione tra l'assessore e il presidente di regione: «i due farebbero meglio a parlarsi tra loro, visto che Ginoble ha definito il progetto una fuga in avanti, resta il fatto che costruendo un nuovo aeroporto a Ortona automaticamente quello di Pescara verrebbe declassato, perché qualcuno dovrebbe spiegarci come si fa a tenere due scali aerei in una regione di 10.000 Km quadrati con 1milione e duecentomila abitanti….Allora – conclude Pagano – converrebbe dare un taglio a questa farsa e lavorare seriamente per potenziare lo scalo pescarese, sia in vista dei Giochi del Mediterraneo sia nella prospettiva che lo stesso Del Turco esalta, ma pensando non si sa perché ad Ortona, dell'Abruzzo porta dell'Est Europa».

20/12/2006 15.50