Conoscere tutto del mondo scolastico: ecco lo scopo dell’Osservatorio

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Prosegue l’attività dell’Osservatorio Scolastico Provinciale e Anagrafe dell’Obbligo Formativo, presentato lo scorso 8 novembre, a L’Aquila, presso la Sala Celestiniana – Chiostro della Basilica di Collemaggio. Alla giornata inaugurale sono seguiti a L’Aquila e a Sulmona due incontri di formazione destinati agli operatori delle segreterie scolastiche, afferenti alle scuole medie superiori di I e II grado ed ai referenti degli Enti di formazione accreditati per l’obbligo formativo.
Nel corso degli incontri sono state illustrate le modalità di gestione del software, che servirà a raccogliere dati sulla popolazione studentesca, a monitorare il fenomeno della dispersione scolastica e, più in generale, a quantificare ed analizzare gli insuccessi scolastici e formativi.
Il nuovo servizio, voluto dall'assessore provinciale all'Istruzione Benedetto Di Pietro, ha preso il via dopo la firma di un protocollo d'intesa con la Provincia di Genova, che ha maturato un'esperienza ventennale nel settore.
Duplice lo scopo dell'iniziativa.
Da un lato intende fornire una mappa sui flussi della popolazione scolastica, dall'altro si acquisiranno informazioni sulle criticità del sistema scolastico, con particolare riferimento allo stato dell'edilizia, per razionalizzare la programmazione degli interventi dell'Amministrazione.
Ma l'Osservatorio consentirà anche di raccogliere dati sull'offerta formativa dei vati Istituti scolastici provinciali. In questo modo l'Assessorato alla formazione sarà in grado di elaborare una guida, che verrà distribuita a tutti gli studenti degli ultimi anni delle scuole medie inferiori; una sorta di vademecum di cui gli studenti potranno fruire per meglio indirizzare le loro scelte scolastiche.
«Gli incontri notevolmente partecipati – ha commentato l'assessore Di Pietro- hanno segnato l'avvio di un percorso di lavoro comune che mira a monitorare i dati sulla popolazione studentesca. Un ringraziamento particolare va agli operatori destinatari della formazione che, nonostante l'aggravio di lavoro, hanno dimostrato competenza e partecipazione, contribuendo così alla fattiva realizzazione del progetto».

13/12/2006 8.37