Ancora bufera sulla Teate Servizi

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Nominato un consulente esterno senza che nessuna delibera abbia affidato l'incarico. Raffaele Di Felice: «il sindaco deve darci spiegazioni». Le ennesime sulla società neonata. «TEATE SERVIZI COME LA FIRA»  LE POLEMICHE SULLA SOCIETA'
Nuova ondata di polemiche sulla Teate servizi di Chieti che dal giorno della sua nascista vive continui scossoni.
L'ultimo atto vede come protagonista il consigliere dell' U.D.C Raffaele Di Felice che chiede all'amministrazione di far luce su una consulenza esterna che sarebbe stata "scoperta" e denunciata dai due quotidiani locali.
«Da alcuni giorni», scrive Di Felice, «i quotidiani locali riportano notizie su incarico affidato ad un esperto esterno con il dettaglio della consulenza espletata».
Il legale, in poche parole, avrebbe studiato la costituzione della Teate Servizi e della Chieti Solidale. A fare il nome del consulente ci ha pensato La Cronaca d'Abruzzo che, scrive Di Felice, «riporta il nome del Consulente incaricato Luca Tomassia».
Cosa c'è di vero? Dovrà spiegarlo il sindaco Francesco Ricci ma la minoranza denuncia un modo di operare poco trasparente: «il sindaco», continua Di Felice, «a seguito di pubblico avviso, ha scelto personalmente dirigenti di provata esperienza e notevole capacità, come più volte dichiarato e ha scelto anche il nuovo segretario comunale, rimuovendo chi in precedenza e provvisoriamente ricopriva l'incarico».
Inoltre sembra che non risulti alcuna delibera di Giunta per l'affidamento dell'incarico Tecnico Legale al Consulente.

09/12/2006 13.45