Pace: «Ottima la riapertura sui termini ma il bando dei Co.co.co era disonesto»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1084

ABRUZZO. C’era stata polemica per un bando per il reclutamento di collaboratori alla Regione della durata soltanto di 5 giorni. Troppo poco ma abbastanza per vederci dietro almeno tanta superficialità. Poi l’intervento del presidente della giunta regionale che ha garantito che le procedure saranno ripetute con l’apertura di nuovi termini. Intanto è stato trasferito il dipendente della Regione indagato per l’inchiesta Fira.
«Prendo atto di questo fatto con soddisfazione - ha commentato l'On.le Giovanni Pace- anche perché è stato dato esito all'invito formale da me inviato di revocare quei bandi di assunzione al fine di proporre ai giovani interessati una data di scadenza che consenta loro una partecipazione reale. Mi riservo, però, - continua Pace- di tornare sull'argomento assunzioni con il Presidente Del Turco e mi farà piacere se lo troverò ugualmente sensibile in ordine alle decisioni prodotte in questi ultimi mesi sul tema, e che devono essere riviste. Confermo,infatti, quel che già avevo anticipato venerdì scorso nella lettera e cioè che il disordine morale non si esprime solo con la malagestione, ma anche con comportamenti ingannevoli, che sono altrettanto disonesti».
«Bandi finalizzati – conclude l'On.le Giovanni Pace- al reclutamento di unità lavorative non possono assegnare solo 5 giorni di tempo per la presentazione delle domande e quando ciò capita si consuma una furberia volgare. Sono certo che il Presidente Del Turco non conoscesse questo passaggio, tant'è che ha accolto la domanda che gli ho rivolto, e sono altrettanto certo che tornerà con la sua giunta a rivedere bandi e meccanismi di nuove assunzioni»

TRASFERITO IL DIPENDENTE REGIONALE INDAGATO NELL'INCHIESTA “BOMBA”

Intanto, Gesualdo Del Pizzo, dipendente della Regione, indagato per presunti illeciti nell'inchiesta “Bomba” in qualità di ex socio ordinario della società Centro Studi Manzoni beneficiaria di finanziamenti Docup, è stato trasferito con provvedimento operativo dal 20 novembre 2006.
La richiesta è stata avanzata dallo stesso Del Pizzo in data 16 novembre al fine «di garantire ogni forma di trasparenza dell'azione amministrativa e dell'attività investigativa relativa alle indagini giudiziarie».
Con successivo provvedimento del 20 novembre gli è stato conferito l'incarico di responsabile dell'Ufficio “Organizazione e Osservatorio” del Servizio Attività estrattive e Minerarie della medesima Direzione.
Una precedente richiesta di trasferimento, mai accolta, sarebbe stata inoltrata un anno e mezzo fa al momento dell'insediamento della giunta di centrosinistra.
Precedentemente Del Pizzo ricopriva il ruolo di Responsabile dell'Ufficio di Coordinamento e Supporto alla Direzione che tra l'altro curava il protocollo delle istanze Docup e contestuale trasferimento delle stesse alle Commissioni di valutazione. Da ieri anche il sito della Regione è stato aggiornato lasciando vacante il posto precedentemente occupato. (come si può vedere qui).
Del Pizzo, compaesano di Masciarelli, è stato al centro di pettegolezzi e di voci non benevole nei suoi confronti.
E' approdato in Regione (in mobilità) dal Comune di Taranta Peligna dove ha lavorato per diversi anni.
Alcuni suoi colleghi lo definiscono: «Funzionario serio di alta professionalità e competenza».
Il dipendente si è sempre detto estraneo ai fatti contestatigli.

06/12/2006 9.31