L'Aquila. Una interpellanza per fare chiarezza sulla metropolitana

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. I misteri, i ritardi e le polemiche sulla metro di superficie all'Aquila ancora tema del dibattito e dello scontro politico. Questa volta ad esigere risposte scritte e certe è Giustino Masciocco, vicepresidente del Consiglio Comunale dell'Aquila. La sua interpellanza oltre che finire sulla scrivania del primo cittadino, Tempesta, sarà letta anche dal procuratore regionale della Corte dei Conti per valutare eventuali irregolarità nella spesa di denaro pubblico.

L'AQUILA. I misteri, i ritardi e le polemiche sulla metro di superficie all'Aquila ancora tema del dibattito e dello scontro politico. Questa volta ad esigere risposte scritte e certe è Giustino Masciocco, vicepresidente del Consiglio Comunale dell'Aquila. La sua interpellanza oltre che finire sulla scrivania del primo cittadino, Tempesta, sarà letta anche dal procuratore regionale della Corte dei Conti per valutare eventuali irregolarità nella spesa di denaro pubblico.





L'obiettivo dell'interpellanza sembra essere quello di valutare le strategie della amministrazione comunale sul da farsi nel recente futuro per non incorrere in errori e sviste che potrebbero trascinare il Comune in tribunale per risarcimento danni da capogiro.

LA LUNGA STORIA DELLA METROPOLITANA

Nel 2002 il Comune dell'Aquila stipulò una convenzione con il raggruppamento di imprese denominato CRGT «relativa alla concessione di costruzione e gestione della rete tranviaria leggera su gomma di L'Aquila». Il raggruppamento è presieduto da Eliseo Iannini Eliseo, mentre i soci sono Costruzioni Iannini srl (97% capitale Sociale), Lohr Industrie S.a. (1% capitale sociale) Sistemi e Strutture Consorzio Stabile (1% capitale sociale).
Nel frattempo sono stati già erogati numerosi "stati di avanzamento lavori", ovvero, come vengono definiti dall'assessorato alle opere pubbliche "erogazioni al Concessionario del contributo pubblico finanziato dal Ministero dei Trasporti".
Si tratta di oltre 3, 8 milioni di euro «relativi ad anticipazioni sulla fornitura del materiale rotabile a favore di Lohr Industrie».
Con una delibera di giunta del 2004 si prende poi atto dell'accordo tra la società Cgrt e il produttore Lohr Industrie e si stabilisce che «a garanzia dell'amministrazione comunale venga costituita una apposita polizza fidejussoria di importo pari all'entità del contributo pubblico versato in ognuna delle cinque fasi di pagamento per la fornitura di n° 7 veicoli modello " Translohr STE 3" così come specificato in narrativa».
Lo svincolo di ciascuna polizza, come documentano le carte, «avrà luogo al momento del collaudo dei mezzi da parte degli organi competenti e comunque successivamente all'avvenuta completa fornitura degli stessi».
Durante l'assemblea ordinaria svoltasi il lo scorso 28 aprile per l'approvazione del bilancio 2005 della CGRT Srl, l'avvocato Paolo Franco, rappresentante del socio Lohr, sottolinea però «l'illiceità della mancata corresponsione degli importi, versati dal Comune, di competenza della Lohr».
Tuttavia una determina dirigenziale del 13 aprile 2005 autorizzava i pagamenti di 2milioni relativa al contributo del 60% del 2° acconto.A questa era stata allegata la polizza fidejussoria cauzionale per un importo di € 2.102.400,00 (emessa in favore del Comune dell'Aquila in data 22 marzo 2005 con scadenza 30 ottobre 2005).

Ma l'importo, così sembra, non era quello giusto.
Infatti «la polizza fidejussoria in favore del Comune dell'Aquila è stata emessa per un importo inferiore a quanto richiesto dal Settore Opere Pubbliche», spiega il vice presidente Masciocco nella sua interrogazione. Inoltre la polizza sarebbe stata emessa con scadenza determinata, «così come richiesto dal Settore Opere Pubbliche», in aperto contrasto con quanto disposto dalla Giunta Comunale con delibera n° 03./2004.
Inoltre non risulterebbe prorogata dopo la scadenza del 30 ottobre 2005 lasciando quindi l'Amministrazione Comunale ed il Ministero privi di copertura relativamente all'anticipazione del 2° SAL per un importo di € 2.040.504,24».
Misteri e buchi neri nell'intera complicata vicenda che da troppi mesi attendono una risposta.
Così stando le cose «potrebbe essere messa a repentaglio», si legge nella interpellanza, «la fornitura del materiale rotabile, necessario per il completamento e la messa in opera della rete tranviaria leggera su gomma con gravi ripercussioni sul bilancio comunale. E' allora necessario verificare se quanto disposto dal Settore Opere Pubbliche, in particolar modo riguardo il pagamento del 2° SAL, sia conforme al dettato della delibera di Giunta Comunale n° 03 del 2004. Inoltre il comportamento tenuto dal Responsabile del Procedimento e dal Dirigente del Settore Opere Pubbliche potrebbe mettere a rischio la certezza delle garanzie ricevute dal Comune riguardanti il 2° SAL per un importo di € 2.040.564,24».

CHE COSA SI CHIEDE?

«Nel caso di mancata proroga della Polizza Fidejussoria Cauzionale emessa in favore del Comune dell'Aquila in data 22 marzo 2005 e con scadenza 30 ottobre 2005», chiede Masciocco, «come pensa il sindaco di operare per tutelare gli interessi della nostra Amministrazione e quelli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti?»
E ancora.
«Nel caso venisse confermato il mancato rispetto di quanto stabilito dalla Giunta Comunale il sindaco quali provvedimenti ritiene di adottare per riportare nell'alveo della regolarità amministrativa gli atti dagli stessi sottoscritti e quali provvedimenti intende, eventualmente, adottare nei confronti dei due dipendenti ?»
29/11/2006 9.52