«Sei mesi alla fine dell'era Tempesta, ma la città ha i problemi di sempre»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Nonostante manchino solo sei mesi alla fine del mandato del sindaco Tempesta secondo il gruppo Ds dell'Aquila si dichiara insoddisfatto «la città si trova a dover fare i conti con i problemi di sempre». Sotto accusa, soprattutto, la viabilità del capoluogo che sembra non reggere nemmeno all'inaugurazione di un centro commerciale.
Pianificazione urbanistica e commerciale, mobilità, centro storico, parcheggi, metropolitana: una città ancora tutta da sistemare, almeno così sostiene il gruppo dell'Unione, secondo cui l'era Tempesta non avrebbe prodotto grandi risultati.
«La mancata realizzazione delle promesse del centro destra, riguardanti il Piano Urbano della Mobilità, la sistemazione della viabilità nella zona Nord-Ovest e l'adozione del Nuovo Piano Regolatore, non permettono alla nostra città uno sviluppo armonico, compatibile con le esigenze dei cittadini». La situazione sembrerebbe inoltre aggravata dall'apertura del nuovo centro commerciale, ubicato all'interno del nucleo industriale di Pile che dispone di una viabilità dedicata ed adeguata ai flussi di traffico.
Proprio il centro commerciale avrebbe «messo a nudo, nella fase di eccezionale afflusso legato all'inaugurazione, quali siano le criticità del nostro sistema viario, in particolare nelle aree prossime al centro urbano dimostrando quanto siano fondate tutte le perplessità e le preoccupazioni sollevate sull'ipotesi insediativa di altri interventi urbanistico-commerciali nella zona di S. Antonio e sui quali il Consiglio Comunale sarà, a breve, chiamato a pronunciarsi dopo un travagliato e complesso iter amministrativo».
Secondo i Ds al consiglio comunale le varie ipotesi allo studio dei settori tecnici (rotatorie, sensi unici, ecc.) ipotizzate per supportare la realizzabilità di un complesso di rilevanti dimensioni, «appaiono completamente inadeguate e prive di capacità strategica, dimostrando che ogni qualvolta vengono proposte varianti urbanistiche di rilevante peso insediativo, si preferisce rinunciare al ruolo guida che l'amministrazione dovrebbe esercitare con autorevolezza e capacità di governo, cosciente dell'aggravarsi quotidiano della condizione della mobilità».
«L'amministrazione di centro destra», continuano i Ds, «non è stata in grado di proporre soluzioni alternative o migliori localizzazioni capaci di fugare la consistente mole di prescrizioni e perplessità avanzate nel corso dei procedimenti amministrativi da cittadini, forze sociali, operatori, uffici tecnici di enti e istituzioni e che non consentono al gruppo dei Ds di esprimersi favorevolmente i progetti presentati e pervenuti all'esame del Consiglio Comunale».

25/11/2006 10.07