Nasce la Federazione della Cdl ed è subito polemica sulla Teramo-mare

Alessandro Biancardi

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TERAMO. I rappresentanti dei gruppi consiliari di opposizione hanno illustrato ieri mattina, nella conferenza stampa svoltasi nella sala giunta, gli scopi della neonata Federazione della Casa delle Libertà. «Si tratta di un patto federativo – ha spiegato il coordinatore, Carlo Taraschi, capogruppo di Alleanza nazionale – che parte dall’esigenza di coordinarci e rapportarci meglio dando una voce unitaria alle nostre istanze. Questo anche per rafforzare la nostra attività all’interno dell’ente».
A presentare il nuovo organismo, oltre a Taraschi, sono stati Rando Angelini e Abramo Micozzi, capigruppo rispettivamente di Forza Italia e dell'Udc. Assenti giustificati Enzino De Febis, capogruppo della lista Venturoni Presidente, e lo stesso Lanfranco Venturoni.
Nel ruolo di coordinatore della FCdL, ora assegnato a Taraschi, si alterneranno ogni 6 mesi tutti gli altri capigruppo di minoranza. Il prossimo sarà Abramo Micozzi.
I consiglieri hanno sottolineato, durante l'incontro con i giornalisti, alcuni dei risultati ottenuti in questi anni dall'opposizione (la calendarizzazione delle sedute di consiglio e di commissione “che prima non c'era”, “i consigli straordinari su Agena, sulla viabilità e sui rifiuti”) e citato alcuni di quelli da ottenere (la vice presidenza del consiglio “che oggi non esiste”).

IL PROGETTO DELLA TERAMO-MARE

Hanno poi puntato l'indice contro il progetto preliminare del quarto lotto della Teramo-Mare, redatto dalla Provincia e consegnato all'Anas, stigmatizzando alcuni fatti.
«Fino a ieri l'atto formale di approvazione del progetto non esisteva –ha detto Taraschi – visto che la delibera di consiglio è stata approvata il 29 dicembre 2004 ma la data di pubblicazione è il 22 novembre 2006. Come mai non è stata pubblicata? Non c'è stata, a nostro avviso, la volontà di farlo».
«Molti ignorano che il quarto lotto non sarà la prosecuzione del terzo – ha affermato Angelini – dato che non si tratta di una strada a scorrimento veloce ma di una strada a due corsie».
«Contestiamo anche - ha aggiunto Micozzi – la mancanza di un raccordo fra la Teramo-Mare e il casello autostradale di Mosciano. Per arrivare all'A14, infatti, sarà necessario uscire dalla superstrada e attraversare la strada normale superando ben due rotatorie».
I consiglieri hanno annunciato che si batteranno per ottenere la modifica del progetto, contestando alla giunta di non intraprendere iniziative in tal senso.

LA REPLICA DI D'AGOSTINO

«Se i gruppi della Casa delle libertà – afferma il presidente D'Agostino - pensano di poter criticare l'operato della Giunta provinciale in questo modo, vuol dire che sono davvero privi di argomenti. La ritardata pubblicazione della delibera riguardante l'approvazione del progetto preliminare del quarto lotto, frutto di un disguido burocratico sicuramente censurabile, non ha avuto alcuna conseguenza sull'iter e sui tempi dell'opera, visto che il progetto preliminare è stato da molto tempo redatto e trasmesso all'Anas, che sta eseguendo la progettazione definitiva».
«Come si fa poi a scoprire oggi che il quarto lotto sarà a carreggiata unica quando tale scelta, condivisa con l'Anas e con i Comuni e maturata dopo una larghissima consultazione di tutti i soggetti interessati, risale a quattro anni fa?», si domanda il presidnete della Provincia di Teramo.
«La scelta è motivata da ragioni urbanistiche ed ambientali ed è fondata sulla valutazione che il quarto lotto della Teramo-mare e l'attuale tratto finale della statale 80 sono adeguati a garantire lo smaltimento del traffico da e per la statale 16. Infine», conclude D'Agostino, «va chiarito ai cittadini che i lavori del terzo lotto della Teramo-mare, in via di conclusione, includono naturalmente il collegamento con il casello autostradale della A14. Se ci si riferisce al fatto che non sia stato effettuato lo spostamento dell'attuale casello autostradale, va detto che tale soluzione (peraltro molto costosa e foriera di negative conseguenze sotto il profilo urbanistico) è stata valutata e volutamente esclusa dall'Anas, dalla Società Autostrade, dalla Provincia e dal Comune di Mosciano Sant'Angelo».

24/11/2006 10.45