Somalia, dalla Provincia fondi per la pulizia di Mogadiscio

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Serviranno ad acquistare attrezzatura per sgombrare dall'immondizia le strade della capitale.
Destinare diecimila euro all'acquisto di scope, pale, rastrelli, e altra attrezzatura necessaria a ripulire Mogadiscio, invasa dalla sporcizia dopo i quindici anni di strapotere dei "Signori della guerra".
E' l'intervento tampone proposto questa mattina da Sante Di Paolo, assessore all'Ambiente della giunta De Dominicis, e Camillo Sborgia, vice presidente del Consiglio provinciale, per arginare l'emergenza rifiuti della capitale somala. L'idea è scaturita nel corso della visita in Provincia dei due componenti delle corti islamiche, Omar Mohamad Mohamud, responsabile della ricostruzione e pulizia della Somalia, e Abdullahi Gabeire Farah, delegato per la ricostruzione e la pulizia del Benadir. La soluzione, «fondamentale per permettere alla nostra città di tornare a vivere», come ha sottolineato Farah, sarà ora discussa tra i componenti di giunta e consiglio dell'ente pescarese. Ma «vista l'alta valenza umanitaria, l'iniziativa non incontrerà molti ostacoli», ha spiegato Di Paolo e, e « presumibilmente », ha fatto poi notare Sborgia, «si potrebbe attingere da fondi provenienti dall'avanzo d'amministrazione 2006». All'incontro hanno partecipato anche Tusio De Iuliis, responsabile dell'associazione umanitaria "Aiutiamoli a vivere" che ha organizzato la visita, il consigliere provinciale Silvio Cardone e la ginecologa Asha Omar Ahmed. Quest'ultima è in città per seguire gli interventi chirurgici su due bambini somali in programma nel reparto di chirurgia pediatrica dell'ospedale civile
23/11/2006 9.52