«Un piano strategico di lungo periodo: ecco il segreto per migliorare la città»

Alessandro Biancardi

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ROMA. Il sindaco Gianni Chiodi in un convegno ha ribadito le linee guida per una buona aministrazione: "occorre una pianificazione di lungo periodo che venga rispettata anche dai sindaci futuri"
Quale deve essere il ruolo dei Comuni di fronte alla sfida della competitività?
Gianni Chiodi, sindaco di Teramo, analizza i cambiamenti nel ruolo delle amministrazioni, mette in evidenza la necessità di adeguardi ai tempi moderni e promuove una pianificazione strategica per governare, in un momento in cui i compiti delle amministrazioni comunale aumentano e il ruolo economico dello Stato si riduce.

«Le forze economiche», spiega Gianni Chiodi, sindaco di Teramo, «gli investimenti, le persone, le professionalità, le intelligenze, sono attratte da territori che offrono situazioni ambientali migliori sotto il profilo delle infrastrutture, dei servizi, della qualità della vita, dell'ambiente culturale e sociale».
Appare quindi evidente che se una città ed il suo territorio non riescono a sviluppare un percorso di miglioramento continuo finiscono rapidamente con il perdere il sostegno delle forze economiche
«In tutto questo non si può dimenticare la cosiddetta globalizzazione che ci ha spiazzato con il suo vero volto: si pensava che l'Occidente potesse imporre ed esportare le sue imprese e la sua cultura e pensavamo alle altri parti del mondo come un potenziale enorme mercato invece che come straordinari competitori sui nostri prodotti».
«Nel nuovo scenario», sottolinea Chiodi, «il Comune deve promuovere un sistema di istituzioni adatto alla centralità, mettere insieme tutte le risorse pubbliche e private di cui un territorio dispone e orientarle verso obiettivi condivisi per realizzare concretamente progetti che abbiano un respiro strategico. A mio parere», continua Chiodi, «servono oggi più politiche pubbliche e più presenza dell'iniziativa privata. Occorre quindi un metodo affinchè tutto ciò accada nel modo migliore possibile. Il metodo scelto dal Comune di Teramo è la pianificazione strategica».
Il sindaco ha spiegato come il metodo della Pianificazione Strategica riconosca il valore aggiunto che può venire dalle classi dirigenti dei diversi soggetti sociali, delle associazioni imprenditoriali, degli ordini professionali, del sistema del volontariato, delle associazioni culturali, delle principali industrie, delle banche, delle autonomie funzionali, come l'università, le camere di commercio, le fondazioni, e favorisce un rapporto sinergico uscendo da una dimensione separata e corporativa.
Il processo di pianificazione strategica facilità questo,

«Il Piano Strategico», sottolina Chiodi, «non è e non deve essere il “Piano del sindaco”, non deve essere una iniziativa partigiana, ma il Piano di una intera Città. Il suo successo dipenderà poi dalla continuità che sapremo garantire a questo metodo, così difficile da avviare per le diffidenze che occorre superare, pur in presenza di una fisiologica alternanza alla guida politica delle istituzioni».

Il riferimento temporale deve essere di lungo periodo e il Comune di Teramo intende proiettarlo al 2020 anche perché lo scenario si annuncia molto diverso da quello attuale con l'emergere di nuove aree che diventeranno i primi produttori mondiali in settori sia tradizionali che di alta tecnologia.
Il Piano si compone della costituzione del Comitato scientifico, l'avvio di sei ampi gruppi di pianificazione strategica con vari sottogruppi dove tutte le istituzioni locali, le forze sociali e civili sono invitate a partecipare secondo le proprie competenze ed i propri interessi

Il lavoro dei gruppi di pianificazione strategica, supportati dal comitato scientifico, sarà quello di
identificare problemi aperti per lo sviluppo della città, definire gli obiettivi di medio-lungo termine, generare ipotesi di soluzione.
Le risorse finanziarie sono state reperite mediante i Fondi CIPE di cui alla delibera n°20. Il protocollo d'intesa con il Ministero competente è stato sottoscritto nel mese di aprile 2005 e si è in attesa che la Regione Abruzzo predisponga la Convenzione. 11/11/2005 15.12