Caserma Gdf. «Sindaco e giunta facciano ulteriore sforzo per la dislocazione»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si cercherà di fare di tutto per spostare la caserma della guardia di finanza dalla strada parco ad altra zona più consona. E’ questo il risultato della delibera approvata dopo una discussione approfondita alla quale hanno assistito diverse decine di cittadini.
Nel dispositivo del testo, redatto da Maurizio Acerbo (rifondazione comunista) che ne è primo firmatario a cui hanno aderito Enzo Imbastaro (Ds) e sottoscritto da Ugo Zuccarini (Margherita), Viola Arcuri e Carlo Sprecacenere (Psdi), il Consiglio invita sindaco e giunta «a fare un ulteriore sforzo di interlocuzione con la Guardia di Finanza per verificare possibili alternative localizzative, anche attraverso una ricognizione delle aree cedute al Comune negli ultimi mesi e nell'ambito dei comparti e degli accordi di programma, e quindi disponibili gratuitamente, senza creare interruzioni» prosegue il dispositivo «della procedura in corso tali da suscitare gravi impedimenti al perseguimento degli obiettivi citati in premessa». Obiettivi che secondo l'ordine del giorno sono «l'acquisizione dell'ex Caserma Di Cocco», giudicato «obiettivo prioritario dell'Amministrazione», e «la realizzazione della nuova sede della Guardia di Finanza». Fra le considerazioni del testo ci sono anche il fatto che «la localizzazione della nuova caserma nell'area dell'ex scuola Muzii ha incontrato perplessità tra l'opinione pubblica e i residenti» e che «il Conservatorio ha potenzialità di ampliamento che avrebbero nell'area dell'ex scuola Muzii la sede naturale».
L'ordine del giorno è stato approvato con 25 voti a favore su 26 presenti.
L'obiettivo dunque è quello di evitare di sovraccaricare una zona che per morfologia non potrebbe accogliere senza ripercussioni un carico (auto, traffico) che ogni caserma operativa genera.
18/11/2006 10.52