Vasto, «non aumentiamo il numero di assessori»

Alessandro Biancardi

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VASTO. Scatta la protesta dell'associazione civica Porta Nuova dopo le indiscrezioni su un possibile aumento delle poltrone degli assessori.
A Firenze gli assessori comunali sono 12, a Bologna 10, a Lanciano 6. A Vasto sono 8 ma esiste da tempo un accordo tra tutti i partiti (dal quale la sola Rifondazione Comunista si è di recente chiamata fuori) per portarne il numero a 10. Ad attuare l'accordo dovrebbe provvedere per l'appunto la nuova redazione dello Statuto Comunale.
«E' vero, ciò è perfettamente compatibile con la legge vigente», dichiara Michele Celenza dell'associazione civica Porta Nuova di Vasto, «il numero degli assessori, stabilito dallo statuto non deve essere superiore a un terzo del numero dei consiglieri comunali. Ma si tratta di un limite massimo. E non è detto che proprio il limite massimo si debba toccare. Anzi».
Non è solo un'opinione del comitato di cittadini ma anche un invito che proviene dal presidente nazionale dell'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). E arriva una proposta quanto meno ragionevole: «se proprio mantenere il numero attuale di assessori non fosse possibile, almeno si mantenga fisso il tetto di spesa, riducendo in proporzione l'appannaggio a tutti gli assessori. Sarebbe, ne siamo certi, un segnale politico molto apprezzato dalla città».
L'associazione ha chiesto inoltre un incontro con il sindaco, gli assessori competenti, il presidente del Consiglio Comunale per richiedere «l'applicazione immediata del Capo 3 dello statuto comunale», ovvero la stesura del regolamento degli istituti di partecipazione, l' istituzione del difensore civico e la Conferenza dei servizi che obbliga la Giunta comunale ad una sorta di rendiconto pubblico annuale sull'andamento dei servizi pubblici locali quali il servizio idrico, la raccolta dei rifiuti, i trasporti pubblici urbani.
05/11/2006 18.41