«Caro sindaco, facciamo qualcosa per ridare un sorriso ai tifosi del Pescara?»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La squadra della propria città come veicolo di cultura, divertimento e vanto. Ma cosa sta succedendo in queste settimane nel mondo sportivo pescarese? Se lo domandano i consiglieri Guerino Testa (Fi) e Luigi Albore Mascia (An) che non riescono a capire il disinteresse della giunta D’Alfonso nei confronti dei problemi societari della Pescara calcio.
Nulla finora sarebbe stato fatto per preservare quel patrimonio di emozioni che può significare seguire la propria squadra del cuore allo stadio.
Il Pescara non sta andando benissimo in questo scorcio di campionato ed i tifosi sono in subbuglio ed in guerra con la società rea, secondo questi, di non aver effettuato investimenti sufficienti per creare una rosa di giocatori dignitosa.
Insomma lo stadio è deserto e sono sempre più lontani i tempi gloriosi della serie A.
«Senza dubbio la Pescara Calcio è l'istituzione calcistica di più alto livello nella nostra Regione. Quest'anno, peraltro, compie 70 anni di storia, essendo, così solo di qualche anno più giovane delle istituzioni Comune e Provincia», hanno ricordato Testa e Mascia, «Nel corso della sua storia il Pescara ha suscitato emozioni in decine di migliaia di pescaresi e di abruzzesi. Sembra trascorso un secolo, ma in realtà, solo tre anni fa, 25mila spettatori affollavano lo stadio Adriatico nella finale play – off per la promozione in serie B contro il Martina, per non parlare dei 40mila dell'ultima seria A. Oggi questo patrimonio di storia sportiva sembra depauperato quasi irrimediabilmente, tra la rassegnazione generale e, cosa oltremodo grave, senza alcuna iniziativa da parte del Sindaco e della sua giunta».
Ma l'interesse del primo cittadino sembrerebbe essere a “corrente alternata”: «nel giugno 2003, appena eletto, andava spesso alle partite del Pescara (chi lo aveva mai visto prima?). Che sia stato solo un escamotage per trarne opportunistica “visibilità”?», si domandano ancora i consiglieri di minoranza.
«Addirittura, lo scorso 1° agosto, in occasione del giusto tributo dei pescaresi ai concittadini calciatori Campioni del Mondo, Grosso e Oddo», continuano gli esponenti di Forza Italia e Alleanza nazionale, «sul palco assistemmo tutti alla sfilata di politici del centro sinistra sia nazionali che locali (Lolli, Paolini, Di Pietrantonio, Melilla e naturalmente l'immancabile D'Alfonso) pronti a cercare telecamere e flash, rubando di fatto la scena ai veri e meritevoli protagonisti di quella festa. Precedentemente, il Sindaco aveva interposto prima la sua autorevole mediazione per il passaggio della Pescara Calcio nelle mani di Dante Paterna, e presieduto, poi, una pomposa conferenza – stampa di presentazione della nuova proprietà del sodalizio».
Ma D'Alfonso avrebbe fatto anche dell'altro.
«Vantandosi pubblicamente di personali conoscenze nell'alta finanza italiana, preannunciò l'imminente ingresso di nuovi soci disposti a fare grandi cose per il Pescara e per Pescara», ricordano oggi gli avversari politici del primo cittadino, «Nulla di ciò si è verificato. Il Pescara sta sprofondando verso la serie C tra mille problemi, non solo tecnici ….., e di D'Alfonso nessuna traccia. Sorvolando sull'atteggiamento ondivago del sindaco sui Giochi del Mediterraneo 2009, non si è neanche lontanamente pensato di coinvolgere l'imprenditoria locale, responsabilizzandola con un progetto serio di rilancio e sviluppo del patrimonio calcistico pescarese ? Invece di sollecitare contributi per opere inutili e di facciata con una politica del “mordi e fuggi” di corto respiro, perché il sindaco non capitalizza le c.d. generosità a beneficio della Pescara Calcio, restituendo il sorriso ai tifosi? Dal sindaco che ha sempre pronta la risposta, i tifosi pescaresi ne attendono impazientemente almeno una».

31/10/2006 12.35