Paura per nuove tasse. An attacca, la Regione: «nessun aumento generalizzato»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Altro che una macchina che va, l'Abruzzo sembra piuttosto un motorino guidato un autista ubriaco, sprovvisto di patente e senza una cartina stradale».
Ad attaccare Del Turco è ancora una volta il capogruppo di AN Alfredo Castiglione, «sconcertato per l'ennessima offensiva fiscale di un governo regionale di dilettanti allo sbaraglio. Aumentare le tasse per coprire frettolosamente i tanti buchi prodotti nei pochi mesi in cui hanno mal governato, è sin troppo facile, come rubare le caramelle ad un bambino dopo avergli rubato anche la prospettiva di un futuro migliore.
La Giunta Pace non ha mai aumentato la pressione fiscale, se lo avesse fatto si sarebbe scatenata la reazione dei sindacati. Dove sono ora i sindacati? Mi aspetto una presa di posizione forte – incalza Castiglione.
«Gli abruzzesi già subiranno l'aumento delle addizionali IRPEF e IRAP a causa della sciagurata negligenza della giunta regionale, che ha presentato fuori termine il piano di risanamento della sanità provocando tali aumenti».
L'assessore Giovanni D'Qamico però si affretta a precisare: «non è previsto alcun aumento generalizzato delle imposte regionali. E soprattutto sulla legge Finanziaria regionale deve ancora iniziare la concertazione con le parti sociali».
Secondo D'Amico «la concertazione prenderà il via solo lunedì - ha aggiunto l'assessore al Bilancio - e proprio per questo nessuna ipotesi di legge Finanziaria è stata inviata alle parti sociali. Non si può inviare un documento di legge Finanziaria ancor prima che inizi la concertazione proprio perché questa Giunta e il sottoscritto considerano la concertazione un percorso comune in grado di portare ad un risultato condiviso. Quello che è stato diffuso - chiarisce ancora Giovanni D'Amico - è un quadro numerico di bilancio nel quale si evidenzia la ormai cronica difficoltà di contemperare il livello di spesa, ritenuto accettabile, con l'andamento delle entrate che, ad una prima analisi, risentono del contributo richiesto alle Regioni ai fini del contenimento della spesa pubblica dalla finanziaria dello Stato 2007. Nel disegno di legge in Parlamento, infatti, le Regioni devono assicurare un risparmio complessivo di un miliardo e 850 milioni di euro che, in quota parte, si ripercuote anche sulla nostra regione. Tutto ciò in una cornice di supporto finanziario dell'impegnativo obiettivo di risanamento della sanità. Le modalità per trovare la quadratura - conclude l'assessore al Bilancio - sono molte e tutte verranno adeguatamente valutate concertandole, appunto con le parti sociali, ma con il chiaro obiettivo di contenere al massimo la pressione fiscale, garantendo l'equilibrio ottimale di bilancio con le migliori condizioni di sviluppo della regione Abruzzo».

27/10/2006 9.34