Tutela e valorizzazione costa teatina: presentata la legge provvisoria

Alessandro Biancardi

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Tutela e valorizzazione costa teatina: presentata la legge provvisoria
L’AQUILA. Questa mattina a L’Aquila con una conferenza stampa nel Palazzo dell’Emiciclo è stato illustrato il disegno di legge regionale “Disposizioni urgenti per la tutela e la valorizzazione della Costa Teatina” firmato dai consiglieri regionali Maria Rosaria La Morgia (L’Unione), Angelo Orlando (PRC) e Franco Caramanico (DS).
«La nostra proposta ha la natura di legge temporanea – ha precisato La Morgia - destinata a produrre i propri effetti sino al momento della conclusione dell'iter amministrativo relativo all'istituzione del Parco Nazionale Costa Teatina, prevista dall'articolo 8 della legge 23 marzo 2001, n. 93».
La Morgia ed Orlando hanno sostenuto che con il progetto si è inteso organizzare in modo più puntuale la materia e vengono istituite le due riserve Grotta delle Farfalle e di Punta dell'Acquabella mentre si incide sulle leggi istitutive delle riserve Punta Aderci e di Lecceta Torino di Sangro.
La proposta di legge, hanno sostenuto i consiglieri regionali, tende a favorire la istituzione del Parco e, al tempo stesso, promuovere un procedimento amministrativo destinato a concludersi con la concreta istituzione del Parco ad opera di un decreto del presidente della Repubblica, su proposta del Ministero dell'Ambiente, d'intesa con la Regione Abruzzo.
«Non abbiamo ancora capito – ha detto Angelo Orlando - se i Verdi vogliono il Parco o la Riserva perché dopo il deposito della loro proposta di legge sono seguiti comunicati che contraddicono le stesse finalità del testo legislativo. In un comunicato addirittura si parla del nostro progetto di legge in termini di apertura alle speculazioni; non capisco di cosa parlano, visto che non sono un imprenditore ecosostenibile. A questo punto chiederò al Presidente del Consiglio Marino Roselli di tutelare adeguatamente l'autonomia dell'assemblea regionale e il ruolo e le funzioni dei consiglieri regionali nell'interesse generale della collettività abruzzese».

Intanto il Wwf non nasconde alcune perplessità.
«Se è sicuramente apprezzabile la volontà di preservare l'ex-tracciato ferroviario», spiega il responsabile Dante Caserta, «la scelta di tutelarlo esclusivamente per una larghezza di 6/8 metri aggiungendovi due piccole aree (il cui perimetro complessivo supera di poco i 500 ettari), non appare assolutamente condivisibile dal punto di vista della conservazione ambientale. Non è un caso che in nessuna parte d'Italia (ma verrebbe da pensare: del mondo!) esiste un'area protetta di questo tipo. È innegabile che, per quanto attiene la conservazione dell'ecosistema costiero, la tutela del solo ex-tracciato ferroviario non consente nessun reale passo avanti, tenuto conto che vengono lasciate fuori aree di assoluto pregio individuate come Siti di Interesse Comunitario dalla stessa Regione Abruzzo e dalla Commissione Europea».
«Oltretutto, se anche la volontà degli estensori della proposta di riserva limitata all'ex-tracciato ferroviario mirasse esclusivamente alla tutela urbanistica del tracciato stesso, ci troveremmo di fronte ad uno strumento di scarsa utilità, poiché gli eventuali speculatori potranno utilizzare le aree immediatamente esterne alla riserva, avvantaggiandosi, anzi, della vicinanza con un'area protetta regionale. Dopo anni di discussioni e proposte», conclude Caserta, «arrivare ad una scelta del genere è una vera e propria sconfitta per coloro che hanno creduto nella salvaguardia di questo territorio e nella sua valorizzazione attraverso uno sviluppo sostenibile che sappia coniugare tutela ambientale e crescita socio-economica».

25/10/2006 15.06