Depositati in Cassazione i quesiti referendari sulla legge elettorale

Alessandro Biancardi

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ROMA. Sono stati depositati ieri mattina in Cassazione i due quesiti referendari sulla legge elettorale promossi da un comitato bipartisan, che raccoglie esponenti della maggioranza e dell'opposizione.
ll primo quesito si propone di abrogare la disciplina che permette il collegamento tra liste: in caso di esito positivo il premio di maggioranza verrebbe attribuito alla singola lista e non più alla coalizione che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.
Il secondo interrogativo mira a eliminare la possibilità per un candidato di presentarsi in più di una circoscrizione. Questo quesito non è stato tuttavia sottoscritto dagli esponenti di Forza Italia aderenti al Comitato, perchè favorevoli alla candidatura multipla del leader.
A stilare i testi referendari è stato il costituzionalista Giovanni Guzzetta, Presidente del Comitato Promotore: «Non è un referendum contro qualcuno - ha spiegato - ma può portare alla riorganizzazione del sistema politico e a rispondere a una domanda di trasparenza e di unità».
In Cassazione , per il deposito dei quesiti, c'erano fra gli altri, oltre al Sen. Andrea Pastore, il Ministro della Difesa Arturo Parisi; Donato Bruno, Gaetano Quagliariello e Antonio Martino(Forza Italia); Willer Bordon, Roberto Giachetti e Luigi Bobba (Margherita); Franco Bassanini(Ds).
Il Comitato deve decidere le modalità di raccolta delle firme che, per legge, deve avvenire in 90 giorni tra i mesi di marzo e settembre.

24/10/2006 20.03