Acqua. Una mozione per chiedere l’annullamento degli aumenti tariffari

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La seduta del Consiglio provinciale si terrà questa mattina, 23 ottobre, alle 11, nella sala dei Marmi della Provincia di Pescara, sarà caratterizzata dalla trattazione di due mozioni ed altrettanti ordini del giorno più la discussione degli altri punti previsti nell’ordine dei lavori dell’assemblea.
Si tratta di due ratifiche di variazioni di bilancio, la modifica dello statuto dell'ente per l'introduzione dell'articolo 85 bis relativo alla «redazione dello schema di bilancio da parte del commissario», e la variazione al regolamento provinciale concernente gli «esami per il conseguimento delle idoneità di insegnante di teoria e di istruttore di guida presso le autoscuole».
Quanto alle mozioni, la prima é quella con cui Aurelio Giammorretti, capogruppo del gruppo indipendente “Movimento autonomo per Pescara e per l'Unione della Margherita-Dl”, chiede l'esame, dell'assise presieduta da Filippo Pasquali, della proposta, rivolta all'Ato di Pescara, «di tornare sulla decisione adottata riguardante l'aumento delle tariffe e di provvedere all'avvicendamento dei componenti degli organi amministrativi per fugare ogni dubbio in merito alla trasparenza nell'esercizio della gestione».
La seconda mozione, invece, e quella con cui Mario Lattanzio di Alleanza nazionale chiede «l'impegno della Provincia, insieme alle altre amministrazioni interessate, ad avviare iniziative preso il ministero dell'Interno per l'apertura del distaccamento del primo reparto mobile di Roma nell'area metropolitana Pescara-Chieti al posto di scegliere, in alternativa, Senigallia come sede del distaccamento del VIII reparto mobile di Firenze».
Il primo ordine del giorno, è quello con cui Sandro Di Minco, capogruppo di Rifondazione comunista, domanda «l'impegno della Provincia a mettere in atto le azioni necessarie a stabilizzare e regolarizzare i lavoratori con contratti precari e, per effetto, a fare ricorso a contratti a tempo indeterminato non appena il Parlamento avrà approvato le norme finalizzate al superamento dei contratti atipici». Il secondo, invece, è quello a firma dei componenti del gruppo consiliare di An, Nicola Ricotta, Mario Lattanzio e Leandro Verzulli, che invitano «il Governo e il Parlamento a rideterminare radicalmente la Finanziaria 2007, in modo da consentire agli enti locali l'erogazione degli standard minimi dei servizi pubblici essenziali».

23/10/2006 9.15