Caro Acqua. Assemblee, convegni e direttive: continua il dibattito

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Il centrosinistra ha approvato l'aumento del costo dell'acqua del 20% per ripianare i debiti creati per “carrozzoni” e clientelismo».
Così, ieri, durante l'assemblea pubblica nell'Auditorium Castellamare in Viale Bovio a Pescara, organizzata dal gruppo consiliare di An della Regione Abruzzo.
Sono intervenuti: Lorenzo Sospiri, Alfredo Castiglione e Teodoro Buontempo (Coordinatore regionale di Alleanza Nazionale).
Lorenzo Sospiri, presidente provinciale Azione Giovani, nel suo intervento di apertura, ha evidenziato che «questo ennesimo e spropositato aumento dell'acqua in Abruzzo è un fatto gravissimo».
«Un pessimo risultato – continua Sospiri , fin qui conseguito, dovuto alla “leggerezza” della giunta regionale Del Turco, nonchè della politica del centrosinistra incauta e irresponsabile».
«Il centrosinistra abruzzese – conclude Sospiri – non persegue una politica per il bene dei cittadini ma, una “logica affaristica”, per mero interesse personale».
Sulla stessa linea d'onda Alfredo Castiglione, capogruppo regionale, che ha denunciato «il fiume di denaro pubblico elargito e sprecato a “piè mani” per le consulenze dell'Aca, ha coinvolto professionisti che, guarda caso, sono assessori comunali, cugini e amici di molte uomini influenti nei comuni abruzzesi. Questo scandalo deve finire».
Teodoro Buontempo ha espresso l'esigenza di Alleanza nazionale, a breve, di manifestare in piazza il dissenso per l'ennesima gabella “rossa” sull'acqua abruzzese, «un bene primario e pubblico», nonché il rifiuto nei confronti del Governo Prodi, «reo» a suo dire, di una finanziaria inaccettabile, soprattutto, per il ceto medio-basso.

I comuni che hanno votato a favore dell'aumento sono: Montesilvano, Francavilla, Atri, Alanno, Abbateggio, Bisenti, Bolognano, Bussi sul Tirino, Catignano, Collecorvino, Cugnoli, Montefino, Nocciano, Pianella, Roccamontepiano, Scafa, Serramonacesca, Tocco da Casauria, Torre de' Passeri, Turrivalignani; si sono astenuti: Casalincontrada, Corvara, Pescosansonesco.
I comuni che hanno votato contro il provvedimento: Pescara, Chieti, San Giovanni Teatino, Penne, Città Sant'Angelo, Loreto Aprutino, Caramanico Terme, Manoppello, Farindola, Bucchianico, Castiglione a Casauria, Civitaquana, Elice, Frittoli, Fara Filiorum Petri, Lettomanoppello, Montebello di Bertona, Miglianico, Picciano, Pretoro, Rapino, Ripa Teatina, S. Eufemia a Majella, Silvi, Torrevecchia Teatina.

A.M. 14/10/2006 7.28


«L'AQUA IN MONTAGNA»


ASSERGI. Si terrà nei giorni 15 e 16 ottobre, presso la sede dell'Ente Parco ad Assergi (il 15) e presso il terminal di San Gabriele ad Isola del Gran Sasso (il 16 ottobre) la Conferenza Internazionale “L'Acqua in Montagna – verso una gestione partecipata e condivisa”.
La Conferenza – presentata stamane dal Presidente dell'Ente, Walter Mazzitti e dal Sindaco di Isola del Gran Sasso, Fiore Di Giacinto - prosegue l'itinerario di riflessione sul tema dell'acqua avviato dall'Ente Parco attraverso la partecipazione, a Megève, nel versante francese del Monte Bianco, già a partire dal 2002, al Congresso internazionale “L'Acqua in montagna”, e proseguito nel tempo attraverso le annuali sessioni dello stesso Congresso e l'istituzione, a San Pietro di Isola del Gran Sasso, del centro per le Acque degli Appennini, punto focale di una riflessione sull'acqua in montagna cui l'Ente Parco ha dedicato nel tempo una costante attività di promozione e di comunicazione.
La Conferenza si aprirà il 15 ottobre, nella sede dell'Ente Parco ad Assergi, con l'arrivo della delegazione francese guidata dal Senatore Jean Paul Amoudry e il colloquio di introduzione alla conferenza dal titolo “Accordo di cooperazione: valutazione dei risultati e prospettive per il futuro”, che intende rafforzare il senso del gemellaggio tra il Gran Sasso e il Monte Bianco e l'eccezionalità di una relazione che ha fatto del Parco Gran Sasso – Laga l'unico Parco presente, anche in qualità di partner, ai lavori di Megève.

Il 16 ottobre, per l'apertura dei lavori, si susseguiranno gli interventi dei Sindaci di Isola del Gran Sasso Fiore Di Giacinto e di Megève Sylviane Grosset, dell'Assessore regionale alle risorse idriche, Mimmo Srour, del Senatore Jean Paul Amoudry, dei Presidente delle Province di Teramo Ernino D'Agostino e dell'Aquila, Stefania Pezzopane, del Presidente della Comunità Montana del Gran Sasso, Alfredo Di Varano, del Vice Presidente dell'UNCEM nazionale Renzo Mascherini e del Sottosegretario di Stato allo Sport Giovanni Lolli.
Si entrerà dunque nel vivo della trattazione con la presentazione del documento conclusivo approvato dal Congresso internazionale di Megève il 25 settembre scorso, del quale parleranno Jean Francois Donzier, segretario della Rete Mondiale dei Bacini Idrografici e Direttore Generale dell'Ufficio Internazionale per l'Acqua (OIEAU), Pierre Lachenal, direttore della Società di Economia Alpestre dell'Alta Savoia e quindi, nella sessione dal titolo “Acqua, foreste,montagne e biodiversità”, Guillaume Narnio, Rappresentante del programma “HELP” dell'UNESCO, Thomas Hofer, dirigente dell'Ufficio per la Conservazione delle Foreste della FAO, Douglas McGuire, Segretario generale del Partenariato per la Montagna della FAO e Piercarlo Zingari, Direttore dell'Osservatorio Europeo delle Foreste di Montagna.

Alle ore 12 l'incontro si arricchirà della prestigiosa partecipazione del Prof. Antonino Zichichi che terrà una relazione sul tema “La scienza a difesa dei valori ambientali”.

Nel pomeriggio la discussione si concentrerà sull'esperienza italiana grazie agli interventi di Gianfranco Mascazzini, direttore generale Qualità della Vita del Ministero dell'Ambiente, Gaetano Basti, Direttore Generale dell'ARTA, Giancarlo Di Lucanardo, presidente ATO teramano, Antonio Marini, direttore ENEL produzione, Eugenio Coccia, direttore dei Laboratori del Gran Sasso, Doriano Di Benedetto, Amministratore della Gran Sasso Teramano. Progressivamente la trattazione guadagnerà l'attualità regionale con la sessione dal titolo “Il ruolo delle Istituzioni e degli Amministratori locali per una politica condivisa: informazione e partecipazione dei cittadini – utenti”, alla quale partecipano Domenico Panone, Presidente ATO aquilano e rappresentante dei Sindaci della Comunità del Parco, Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette di Legambiente, Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo e Walter Mazzitti, Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Seguirà un dibattito pubblico.



IL DOCUMENTO DEL DIRETTIVO REGIONALE DI GUARDIA CIVICA

Anche il coordinamento regionale della associazione dei consimatori Guardiacivica ha stilato un docuemnto nel quale si tracciano problemi e direttive, oltre a mettere in luce alcuni aspetti non sempre evidenziati.

Ecco il documento integrale di seguito.

Sistema Idrico Abruzzo
• Primo aspetto L'Abruzzo fa parte di due distretti idrografici ,
• Distretto idrografico dell'Appennino centrale, con superficie di circa 35.800 Kmq, con n.6 bacini idrografici;
• Distretto idrografico dell'Appennino meridionale ,con superficie di circa 68.000Kmq con n.14 bacini
I bacini imbriferi Abruzzesi sono presenti in tutte e due i distretti idrografici citati.
La premessa serve per dire che in questo settore dobbiamo seguire quella che è il nostro territorio ,e la Regione Abruzzo dovrebbe ricondurre tutta la materia delle Acque, comprese quelle di superficie, nel contesto dei maggiori bacini idrografici della Regione non a livello di Province o di zone più o meno omogenee.
Torniamo alla natura,i bacini Idrografici, essi sono cosa certe, non sensibili alle rappresentanze politiche e non prendono in considerazioni le divisioni amministrative presenti nella nostra regione.
L'unitarietà dell'azione politica con questa scelta è data dalla Regione Abruzzo,L'unitarietà dell'azione politica garantisce i territori , i cittadini potranno avere lo stesso trattamento sia al mare che in montagna.
IL coordinamento dalla regione ci permetterà anche di dire la nostra nei due distretti idrografici che hanno al loro interno tutte le regioni del Centro e Centro Sud
Dobbiamo ricondurre tutta la materia verso la tutela del nostro territorio,che vada ad eliminare quelle situazioni anomale determinati dalla divisione amministrativa del territorio dando precedenza alla sicurezza ,alla tutela e salvaguardia dell'ambiente.
Secondo aspetto è la gestione amministrativa di quanto detto.
Gli attori oggi presenti sono molti ,troppi a nostro avviso ,ma torniamo all'inizio del nostro ragionamento che tende a far star bene , sicuro e tranquillo il cittadino -utente .
La posizione dell'associazione sugli ATO è chiara,partiamo da ciò che madre natura ci ha dato e di li possiamo sviluppare tutti i ragionamenti che si vogliamo.fare.
La gestione Amministrativa di quanto detto sopra la vedo un pochino più complicata ,perché il nostro territorio si è dotato nel tempo di società di gestione ,che sono troppe e costose ,ma sono servite per farci crescere .
Il passaggio successivo da fare non lo vediamo tanto in un semplicistico discorso di fusione fra enti e società ,ma teniamo ben fermo il principio per le quali sono nate tante strutture di gestione nelle regioni Italiane e di conseguenza anche in Abruzzo ossia di divenire soggetti concorrenziali ,liberi di dare prestazione di servizi di interesse generale, di rilevanza economica in ambito territoriale,salvaguardando la universalità e l'accessibilità dei servizi pubblici locali a tutti gli utenti e tutelandoli anche secondo i principi della nostra Costituzione e vogliamo ricordali che sono i principi di sussidiarietà, proporzionalità e leale cooperazione.
Le imprese delle quali stiamo parlando hanno obblighi di servizio pubblico e a nostro avviso non sono tenute a coprire integralmente i costi e l'utile dell'impresa ,conseguenza bisogna prevedere misure compensative..
Il disegno di legge recante delega al governo per il riordino dei servizi pubblici locali afferma con chiarezza che sono fatte salve la proprietà pubblica delle reti e degli altri beni pubblici e strumentali all'esercizio,nonché la gestione pubblica delle risorse e dei servizi idrici.
Altro aspetto da sottolineare e che purtroppo nel dibattito Regionale nessuno ne fa menzione è il ruolo delle Associazioni dei consumatori per la tutela degli utenti e da qui una carta dei servizi che ogni gestore deve adottare e concordare con esse.
Una norma prevista nel riordino della materia è che” il permanere de dell'affidamento del servizio sarà condizionato all'adozione ed al rispetto della carta ,nonché al positivi riscontro degli utenti,che dovrà risultare dall'esame dei reclami e dall'effettuazione dei sondaggi di mercato ,connotati da garanzie di obiettività , sotto la vigilanza dell'ente locale e delle autorità nazionali di regolazione”

CISL: «NECESSARIO CAMBIO MENTALITA' DELLA POLITICA»

«La politica delle acque in Abruzzo va profondamente aggiornata».
Anche i segretari generale della Memca-Cisl Donatino Primante e della Usr- Cisl Maurizio Spina, intervengo a commentare la questione più scottante del momento. E di certo non gettano acqua sul fuoco.
«E' fondamentale», ha dichiarato Primante, «un salto di qualità della politica che deve saper fare anche alcuni passi indietro se vogliamo che questa risorsa possa essere una opportunità di crescita dell'Abruzzo, sia sul piano economico che sul piano della qualità della vita».
«L'Abruzzo è la regione dei Parchi e regione verde d'Europa», ha continuato Spina, «quindi ricca di sorgenti di acqua oligominerale, l'obiettivo che ci si dovrebbe dare è quello di arrivare alla certificazione di qualità del prodotto al rubinetto di casa. E' impensabile che attualmente l'Abruzzo è tra le regioni che ha il maggior consumo di acqua minerale».


14/10/2006 9.12