Pescara 2009. A due passi dalla disfatta

Alessandro Biancardi

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Pescara 2009. A due passi dalla disfatta
AGGIORNAMENTO (17.00) NIENTE SOLDI PER I GIOCHI NELLA FINANZIARIA  ULTIMI 30 GIORNI: PARADISO O INFERNO?   VILLAGGIO: IL COMUNE REGALA 8MLN DI EURO AI COSTRUTTORI
«Mi auguro fortemente», ha dichiarato alla vigilia dell'incontro il presidente del comitato organizzatore Sabatino Aracu, «che intervengano tutti coloro che intendono proporre, in quella che è l'unica sede idonea e con la massima trasparenza, eventuali suggerimenti circa gli assetti e le attività organizzative che occorrerà prontamente riavviare, in maniera condivisa, per poter riprendere con slancio la via della ottima riuscita dell'evento».
«Sono certo» – conclude l'On. Sabatino Aracu – «che, sia per la rilevanza della riunione indetta, sia per lo scadere concreto dei tempi fissati dal Comitato Internazionale e personalmente dal presidente Addadi, l'incontro del cda farà emergere la positiva e costruttiva volontà di ciascuno dei soggetti coinvolti».
Il 6 novembre, infatti, il comitato internazionale dei Giochi, dichiarerà ufficialmente se Pescara potrà continuare ad essere la organizzatrice dei Giochi oppure no.

ARDIZZI: «NON GETTIAMO TUTTO VIA»

Il presidente della Camera di Commercio Ezio Ardizzi, ha sottolineato la necessità di non sprecare tutto il lavoro fatto fin ora.
«Caro Sabatino», scrive Ardizzi in una missiva recapitata al presidente del comitato organizzatore, «trovo sinceramente molto difficoltoso comprendere come si possa gettare alle ortiche un'occasione irripetibile come Pescara 2009. Dove sono finiti la gioia e lo spirito di collaborazione che nel 2003 accomunava tutti ad Almeria? La classe imprenditoriale», continua Ardizzi, «ha puntato molto e punta tuttora su questo evento che viene considerato un'ottima opportunità per promuovere il nome di Pescara e dell'Abruzzo nel mondo e per innescare un virtuoso meccanismo di sviluppo della nostra economia. Il 2009 è vicino ed è oramai tempo di abbandonare i contrasti e le resistenze per far posto alla voglia di fare e di risolvere i problemi, congiuntamente e con spirito di collaborazione, al di là dei personalismi e delle differenti convinzioni politiche, riconoscendo, altresì, meriti, capacità e risultati raggiunti a chi ha saputo con abilità e tenacia dar vita a questo progetto».
Infine, secondo Ardizzi «perdere i Giochi sarebbe una pubblica ammissione di incapacità che avrebbe delle ripercussioni estremamente negative per l'immagine della nostra Terra».

12/10/2006 10.01

LA DISERZIONE

ROMA. Quella di stamattina doveva essere l'occasione per rimettersi intorno ad un tavolo e guardarsi negli occhi per scegliere modalità dare concretezza a tante parole pronunciate in questi anni.
Così non è stato e c'erano molti assenti al consiglio di amministrazione del Comitato organizzatore dei giochi del Mediterraneo.
Mancavano molti esponenti del governo e qualcuno del Coni, evidentemente in altre faccende affaccendati. Mancavano pure i dimissionari Petrucci e Fontana che avevano promesso di rientrare.
Tanta l'amarezza del presidente Sabatino Aracu che ha ribadito l'inutilità di un “comitato di emergenza” varato dallo stesso governo che comprende le medesime persone al timone ma non al vertice lo stesso Aracu (Fi).
Il clima intanto si infuoca ed approda in Parlamento per una polemica tutta abruzzese, anticamera probabile della figuraccia planetaria prossima ventura.
Infatti il senatore Pastore ha presentato questa mattina una interrogazione al ministro Melandri per fare il punto sul comportamento del sottosegretario Lolli giudicato severamente dal centrodestra.

LE ACCUSE E LE REPLICHE TELEVISIVE


Pochi giorni or sono il Senatore Andrea Pastore aveva stigmatizzare, «con rammarico e preoccupazione», il fatto che nella Finanziaria 2007 il Governo non aveva stanziato nemmeno un centesimo a favore dei “Giochi del Mediterraneo 2009” e che tale fatto era di «estrema gravità sia perché una simile scelta avrebbe potuto compromettere la riuscita dell'evento, sia perché un Sottosegretario abruzzese allo Sport (e quindi ancora più interessato di altri al buon esito della questione) non aveva saputo – o voluto? – impegnarsi».
A seguire il sottosegretario Lolli ha ritenuto di replicare dagli schermi televisivi «scegliendo di usare toni e linguaggio di pessimo gusto», riferisce Pastore che accusa l'esponente di governo di non essere entrato nel merito della questione.
«Lolli ha di fatto ammesso che finché non si avrà un Comitato Organizzatore che piaccia al governo altri fondi non verranno mai stanziati dal centrosinistra», ha sintetizzato il senatore.
«Nel corso di tale replica il Sottosegretario Lolli», si dice in maniera più esplicita nella interrogazione, «ha chiaramente affermato che fondi per i “Giochi del Mediterraneo 2009” sarebbero disponibili ma che in realtà non verranno mai stanziati, prescindendo dall'utilità generale dell'evento, sino a quando non verrà modificato l'assetto del Comitato organizzatore (e quindi di fatto rimosso l'attuale Presidente colpevole di non essere politicamente omogeneo agli attuali governi nazionale e regionale). Tali affermazioni sono di estrema gravità soprattutto se attribuibili alla volontà del Governo».
Toccherà ora al ministro dare una risposta sulla opportunità della posizione del governo e su quella del sottosegretario Ds e magari dissociarsi così come chiede il centrodestra.

Sta di fatto che il braccio di ferro continua, la corda continua ad essere tirata.
Di certo (interpretazioni lessicali a parte) oggi si è fatto un altro passo verso il burrone.

12/10/2006 17.09