Riforme e amministrative: i Ds al lavoro «per governare decenni»

Alessandro Biancardi

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«Il progetto cui stiamo lavorando partorirà un partito del 30-40 per cento dei voti, capace di durare decenni e che sarà il cuore pulsante della trasformazione della società italiana. Un luogo dove saranno protagoniste le nuove generazioni».
Lo afferma il segretario della Federazione provinciale dei Ds di Pescara, Massimo Sfamurri, commentando i lavori del Coordinamento politico della Federazione che hanno visto la presenza dell'intero gruppo dirigente della Quercia pescarese, compresi i sindaci ed i segretari delle sezioni territoriali. Le conclusioni sono state affidate alla segretaria regionale Stefania Misticoni. «Il nostro progetto punta a coinvolgere non solo i dirigenti di Ds, Margherita, dei socialisti e dell'Italia dei valori» aggiunge Sfamurri «ma anche i precari, i giovani professionisti, i nuovi ceti che si affacciano nella società».
Anche per questo fino all'appuntamento congressuale che sancirà formalmente le scelte già compiute dagli elettori delle primarie e da chi ha scelto l'Ulivo, nella riunione della prossima Direzione provinciale si formerà una segreteria che affiancherà Sfamurri in questa fase di transizione.
Il Coordinamento politico ha anche affrontato altre tematiche al centro del dibattito politico in questi giorni, a partire dal ruolo della Regione. Per sostenere l'azione dei Ds in tutto il territorio infatti – dopo le sofferenze estive sulle scelte infrastrutturali e dopo la discussione sui fondi Cipe – nascerà infatti una sinergia fra i gruppi consiliari della Regione, della Provincia e dei principali Comuni. Sarà chiesto poi all'assessore Franco Caramanico di partecipare ad una serie di incontri con le sezioni e gli amministratori per discutere delle importanti riforme nei campi dell'energia e dei rifiuti, settori nei quali l'assessore Ds sta fortemente lavorando. Quanto alla riforma del servizio idrico integrato, i dirigenti Ds confermano il loro sostegno all'iniziativa di riforma del gruppo consiliare alla Regione.

Affrontati anche i temi della sanità e del sociale. Per il gruppo dirigente della Quercia occorre un consenso forte delle popolazioni e degli amministratori, per arrivare al quale è necessario un momento di approfondimento e di riflessione ampia e partecipata.

Nella discussione in via Lungaterno anche la legge finanziaria nazionale e lo sforzo del governo e dei Ds in particolare di coniugare equità e sviluppo. Per sostenere l'azione del governo Prodi sarà organizzata per metà ottobre una grande assemblea con la presenza di un alto dirigente nazionale del partito, cui seguirà una rete di assemblee territoriali che portino l'esperienza di governo del centrosinistra nelle case di tutti gli abitanti della provincia di Pescara.

Infine analizzati anche due aspetti prettamente politici. Il primo riguarda la Comunità montana Vestina: si è deciso, di concerto con il gruppo dirigente locale dei Ds, di riportare la guida della Comunità montana sotto l'insegna del centrosinistra. A tale scopo lunedì si terrà una riunione del gruppo consiliare Ds alla Comunità con i sindaci ed i segretari di sezione dell'area vestina, e sarà presto sollecitato un incontro con la Margherita.

Una serie di incontri con le sezioni interessate poi daranno il via alla discussione sulle elezioni amministrative che in primavera riguarderanno 7 Comuni della provincia, ovvero Alanno, Brittoli, Collecorvino, San Valentino, Scafa, Tocco e soprattutto Spoltore dove si voterà per la prima volta con il doppio turno.

04/10/2006 9.42