La Margherita boccia Ato Unico. An: «maggioranza allo sfascio»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1033

PESCARA. Dopo che la direzione regionale della Margherita ha espresso il proprio dissenso in merito alla paventata costituzione di un Ente d’Ambito Unico regionale che gestisca le reti idriche di tutta la regione, infuria la polemica nella minoranza. Alleanza Nazionale: «L’unione è allo sfascio»

«Il gruppo di lavoro», hanno ufficializzato i membri della direzione, «esprime un sostanziale no all'Ente d'Ambito unico regionale, perché, com'è facilmente verificabile, in tutte le città italiane in cui è stato avviato tale esperimento, le tariffe dell'acqua sono ovunque moltiplicate e comunque sono ben più alte di quelle che si pagano oggi su tutto il territorio abruzzese. Inoltre si ritiene che il territorio abruzzese stesso sia troppo ampio e con esigenze e problemi troppo differenti in ciascuna singola area per poter essere gestito in modo efficiente da un unico Ente».
La direzione regionale della Margherita ha poi costituito una Commissione di lavoro che giovedì prossimo, 5 ottobre, nel corso di una nuova riunione della direzione, presenterà una proposta di legge in materia di riordino del sistema acquedottistico.
Entro fine ottobre, inizio novembre, la direzione regionale della Margherita organizzerà un Forum con tutti gli amministratori per trovare le giuste convergenze necessarie per il riordino del settore.

«DEL TURCO SBUGIARDATO DALLA SUA MAGGIORANZA»

«Ancora una volta Del Turco ha detto bugie oppure, peggio, è stato sbugiardato. E su uno dei temi che il vertice del centrosinistra aveva ribadito essere strategico: l'acqua».
A commentare il No della direzione della Margherita all'ente d'ambito unico regionale sono i consiglieri regionali di AN Fabrizio Di Stefano (consigliere segretario) e Alfredo Castiglione (capogruppo). «Del Turco aveva annunciato», ricorda Di Stefano, « con la consueta enfasi ridondante che mai più l'Unione si sarebbe divisa su sanità e acqua». A tal fine, infatti, era stata varata anche una “cabina di regia” da cui sarebbe emersa una linea comune sulla politica regionale. «Evidentemente», continua Di Stefano, «il film altro non era che il remake di una celebre commedia all'italiana: “C'eravamo tanto amati”». Ieri, infatti, la Margherita – proprio sull'acqua – ha assunto una posizione radicalmente diversa, a quella dei Ds e del Governo regionale, pronunciandosi contro l'ente d'ambito unico
«Non possiamo che prendere atto», dichiara Alfredo Castiglione, «che quella di Del Turco è solo una cortina fumogena alzata ad arte nel tentativo maldestro di nascondere una coalizione allo sbando, spaccata e litigiosa».
L'aspetto« desolante», secondo Castiglione « è che la Margherita assume posizioni non in virtù di scelte strategiche o nell'interesse generale, non valuta se una riforma come quella dell'Ente unico regionale può essere più o meno vantaggiosa per l'economicità della gestione della risorsa acqua, ma si schiera a favore o contro i provvedimenti a seconda delle convenienze personali e politiche dei singoli esponenti di partito presenti in un cda piuttosto che in un altro».

04/10/2006 8.38